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di Daniela Mimmi
Spirito d’iniziativa, rischio, azione, rinnovamento, entusiasmo, identità. Sono le parole chiave intorno alle quali, negli ultimi due decenni, si è sviluppata l’associazione di artisti gardenesi Unika, nata nel 1994, quando già gli intagliatori si stavano trasformando in artisti e le loro sculture o i loro quadri in opere d’arte esposte, ammirate, comprate in diversi Paesi europei. La classica fiera della scultura Unika quest'anno sarà in scena dal 21 al 24 agosto al Tennis Center di Roncadizza a Ortisei, nell’apposito padiglione allestito accanto alla Galleria Unika, aperta tutto l’anno. In quell’occasione 37 artisti esporranno ognuno 5 opere, quasi tutte create per l’occasione e soprattutto per festeggiare i primi 20 anni dell’associazione artistica gardenese. Il programma di Unika è stato presentato ieri in conferenza stampa, evidenziando alcune novità dell’evento artistico.
«Novità assoluta per questo 20° anniversario è la partecipazione di tutti e 37 i membri della nostra associazione - ha detto il presidente di Unika, Filip Moroder Doss - finora non era mai successo che fossero presenti tutti, questo è per me motivo di grande orgoglio, un’ulteriore dimostrazione di unione, di obiettivi e valori comuni».
Nei mesi passati i vari artisti hanno lavorato con passione ai progetti per Unika 2014.
«Ogni artista ha prodotto delle opere per celebrare il 20° anniversario. Queste saranno presentate per la prima volta».
Le opere sono state prodotte principalmente in legno, ma anche in bronzo, pietra, ferro, rame, piombo, resina e materiali combinati. I soggetti sono scelti liberamente dagli artisti: ci sono tante figure umane, soggetti astratti, arte sacra, paesaggi sospesi nel nulla, colori forti e delicati, linee sinuose e tratti decisi, tante montagne e alberi, tanti richiami alla loro bella valle.
Da tempo tutte queste opere sono contrassegnate dal marchio di tutela della Camera di Commercio di Bolzano e registrate a livello internazionale. In pratica, chi compra una di queste opere ha la certezza che a farle è stata solo la mano di un uomo, e non l’intervento di una macchina.
Storia lunga e gloriosa, quella di Unkia, costellata anche di dubbi, fallimenti, incertezze, ma soprattutto tanti successi.
«Negli anni il numero delle nostre iniziative è più che raddoppiato, una direzione che vogliamo perseguire anche in futuro - ha aggiunto Moroder Doss - ci siamo posti l’obiettivo di crescere ulteriormente e fare conoscere sempre di più la nostra arte e l’artigianato artistico. Lo vogliamo fare, per esempio, attraverso azioni collettive come quella avvenuta in occasione della celebrazione dei 5 anni delle Dolomiti come Patrimonio Unesco». A inizio agosto, infatti, alcune sculture del grande progetto collettivo “Tifosi” sono state esposte in diversi alpeggi nella Val Gardena, nello scenario mozzafiato delle Dolomiti. Un'altra iniziativa ha visto i pittori di Unika uniti per produrre un’opera (formato 6x2 metri)completata durante un’azione che ha coinvolto il pubblico in piazza a Ortisei e che sarà esposta a Unika 2014.
Infine, gli artisti dell’associazione stanno attualmente lavorando a “Troi Unika”, un sentiero naturalistico sul monte Pana, valorizzato e abbellito con alcune opere.
E per i prossimi due decenni? La preoccupazione di tutti è che manca il ricambio generazionale. La Scuola d’arte di Ortisei prepara i giovani artisti di domani, i quali però non hanno la possibilità di frequentare le botteghe degli artisti, e gli artisti di assumerli e insegnare. Ennesimo regalo della nostra burocrazia.
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