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BRESSANONE. Un concerto da non perdere assolutamente, quello che vedrà protagonista sulla scena del Dekadenz di Bressanone il quartetto guidato dal chitarrista Scott DuBois, stasera 23 novembre, alle 20,30. Il musicista statunitense, ritenuto uno dei solisti più originali sulla scena contemporanea, porterà a Bressanone il suo quartetto già da tempo ben rodato, che comprende altri personaggi di rilievo del jazz di oggi, come il sassofonista e clarinettista tedesco Gebhard Ullmann, il contrabbassista statunitense Thomas Morgan e il batterista danese Kersten Osgood. DuBois, oggi sulla soglia dei quarant’anni, si è imposto all’attenzione internazionale nel 2004, quando il sassofonista Dave Liebman lo volle con sé in due registrazioni per l’etichetta Soul Note e in numerosi tour. In qualità di leader, DuBois ha registrato cinque album, già nel 2008 alla guida del quartetto che si esibirà al Dekadenz, la cui ultima realizzazione, “Autumn Wind”, è stata pubblicata proprio in questi giorni dall’etichetta tedesca Act, una delle più attente alla scena del jazz contemporaneo. Nel Cd lo storico quartetto è affiancato da un ensemble di archi e fiati, che ne arricchisce la tavolozza timbrica e ne sviluppa l’impostazione centrata sull’originale mescolanza di colori strumentali, di episodi impressionisti e fortemente evocativi. Con i precedenti lavori DuBois si è guadagnato la stima della critica internazionale: “Landscape Scripture”, del 2012, che vede all’opera sempre il quartetto in questione, si è collocato in molte graduatorie tra le migliori realizzazioni dell’anno. Nel 2015 il musicista è entrato nella scuderia dell’etichetta Act, nel cui catalogo figurano tra gli altri il fisarmonicista francese Vincent Peirani, il pianista italiano Stefano Bollani, il compianto pianista svedese Esbjörn Svensson. Con questa ha pubblicato in quell’anno il Cd “Winter Light”, additato da molte riviste specializzate tra le migliori registrazioni del 2015. Nello stile del chitarrista si trovano tracce di un maestro come John Abercrombie, ma ci sono riferimenti espliciti a musicisti europei come Terje Rypdal, ben metabolizzati in un percorso originale. Il sassofonista e polistrumentista Gebhard Ullmann ha sviluppato la sua attività artistica in particolare sulle scene di Berlino e New York. Ha collaborato tra gli altri con Enrico Rava, Han Bennink, William Parker. Il 36enne contrabbassista Thomas Morgan è tra i musicisti più richiesti sulla scena attuale del jazz: tra le sue più recenti realizzazioni c’è l’acclamato Cd in duo con il chitarrista Bill Frisell, “Small Town”, pubblicato dall’etichetta Ecm.


