Dopo le panoramiche su cosa ci aspetta, in questo 2018, nel settore delle mostre d’arte piuttosto che delle sale cinematografiche, torniamo... a casa. Vediamo cosa scandirà, sui nostri canali televisivi nazionali della televisione pubblica, il trascorrere del nuovo anno. E scopriamo allora il primo adattamento televisivo del capolavoro di Umberto Eco, «Il nome della rosa», che tra l’altro abbiamo ancora oggi a Bolzano e avremo a Trento in forma teatrale; la trasposizione dell'«Amica geniale», il primo volume della quadrilogia bestseller mondiale di Elena Ferrante; il nuovo capitolo del kolossal sui Medici. La realtà? Dopo un 2017 dai risultati eccellenti, forte di un budget da 176 milioni per il nuovo anno, la fiction Rai guarda sempre più ai mercati internazionali, puntando anche su biopic d'impegno e sui sequel delle serie più amate.

A 30 anni dal pluripremiato film di Jean-Jacques Annaud (1986), dopo una lunga gestazione Il nome della rosa si appresta a diventare, in marzo, una serie in otto episodi, prodotti da Matteo Levi e Carlo Degli Esposti, con John Turturro nei panni (che furono di Sean Connery) del monaco detective Guglielmo da Baskerville e Rupert Everett nel ruolo di Bernardo Gui (F. Murray Abraham). Adso da Melk, il novizio che nel film era Christian Slater, nella serie tv avrà il volto del diciottenne attore tedesco Damien Hardung. Alla regia Giacomo Battiato.

Altrettanto ambizioso il progetto legato all'Amica geniale: una serie originale Hbo-Rai, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani. Dietro la macchina da presa Saverio Costanzo, per raccontare la storia dell'amicizia tra Lila e Lenù che inizia nella Napoli degli anni '50.

Proseguirà poi la saga dei Medici, con la storia di Lorenzo il Magnifico (Daniel Sharman) la cui prima parte andrà in onda in autunno, la seconda nel 2019.

Rai Fiction racconterà grandi personaggi come in È così lieve il tuo bacio sulla fronte. Rocco Chinnici (dal libro della figlia del giudice ucciso dalla mafia nel 1983, Caterina Chinnici), con Sergio Castellitto e Cristiana Dall'Anna, Michele Soavi regista e Luca Barbareschi produttore, in onda il 23 gennaio. Giuseppe Fava (Prima che la notte, dal libro del figlio Claudio Fava e Michele Gambino, con Fabrizio Gifuni diretto da Daniele Vicari) o il poeta della canzone italiana, Faber (Fabrizio De Andrè - Principe libero, con Luca Marinelli, il 13 e 14 febbraio.

E ancora la ricostruzione in Abruzzo, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, vista con gli occhi dei giovani che si riappropriano della zona rossa (L'Aquila grandi speranze di Marco Risi, nel cast Giorgio Marchesi, Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Valentina Lodovini, Luca Barbareschi, Francesca Inaudi, Enrico Ianniello e Carlotta Natoli).

Torneranno le serie più amate, su tutte Montalbano (“Amore” e “La giostra degli scambi” i titoli), ma da un classico di Andrea Camilleri arriverà anche La mossa del cavallo, ambientata nella Sicilia di fine '800 in atmosfere alla Sergio Leone, diretta da Gianluca Maria Tavarelli.

Oltre al longevo Don Matteo (all'11ª stagione) che giovedì scorso ha aperto il 2018 insieme a Romanzo famigliare di Francesca Archibugi iniziato l'8 gennaio, tra i sequel si segnalano anche È arrivata la felicità, La mafia uccide solo d’estate, I bastardi di Pizzofalcone, Una pallottola nel cuore, Questo nostro amore ’80 (con Anna Valle e Neri Marcorè), Tutto può succedere, mentre Ivan Cotroneo, dopo il successo di Sirene, si misurerà con La compagnia del cigno, che racconta di un gruppo di ragazzi che frequentano il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano mettendo al centro il tema del talento e della disciplina necessaria per coltivarlo.

Spunti di attualità per Carlo & Malik, diretta da Marco Pontecorvo con Claudio Amendola poliziotto di mezza età alle prese con un collega di colore, che racconterà una storia di diversità e intolleranza nella Roma di oggi. Ma anche per In punta di piedi di Alessandro D'Alatri, storia di una ragazza figlia di un camorrista che la passione per la danza sottrarrà al mondo della criminalità (con Cristiana Dell'Anna e Bianca Guaccero).

Potrebbe debuttare invece in autunno Il paradiso delle signore in formato daily da 45 minuti.

Su Rai2 ecco il ritorno di Rocco Schiavone con Marco Giallini, mentre Francesco Montanari sarà Il cacciatore, liberamente ispirato al libro di Alfonso Sabella, magistrato del pool antimafia dopo le stragi di Capaci e Via d'Amelio.

Su Rai3 ha preso il via ieri sera la dramedy La linea verticale, storie di vita quotidiana in un reparto di urologia oncologica a Napoli. I topi riporterà Antonio Albanese sulla terza rete: sei episodi da 30 minuti sul filo dell'ironia, ambientati nella villa bunker dove è costretto a vivere un boss.

Tra i progetti seriali allo studio, annunciati a livello di cda della tivù pubblica, Panta rei, una storia sulla scuola raccontata in modo nuovo e stimolante, protagonista un professore di filosofia; l'affascinante e ombroso Commissario Ricciardi ispirato ai romanzi di Maurizio De Giovanni; Nessuno è perfetto, storie di lavoro di amore di due ragazzi down che affrontano la vita con romanticismo e spavalderia.