Il mio grazie oggi vorrei farlo a tutti gli Alpini. A quelli in armi per il loro impegno quotidiano in questa situazione di emergenza, ma anche soprattutto ai tanti Alpini dell’Ana, Associazione di cui con fierezza ed orgoglio faccio parte.
In questi giorni difficili per tutti noi, gli Alpini, come sempre, non hanno fatto mancare il proprio contributo e il proprio supporto nei modi più diversi. Certamente alcuni avranno sentito parlare dello straordinario lavoro svolto dall’Associazione Nazionale Alpini in quel di Bergamo dove, in soli 8 giorni, è stato allestito un ospedale con oltre 140 posti di terapia intensiva e sub intensiva. Dico alcuni perché come sempre gli Alpini fanno le cose senza tanto clamore, lontano dalle luci della ribalta. Ed è forse anche per questo che sono così amati dalla gente.
Ma ci sono tanti piccoli gesti quotidiani a cui, proprio per loro natura, non viene dato il giusto riconoscimento. E dunque approfitto di questo spazio sul quotidiano Alto Adige per rendere loro il giusto merito.
In queste settimane di emergenza sono state tante le iniziative che gli Alpini altoatesini hanno intrapreso nelle proprie comunità, come piccole gocce in quell’oceano di solidarietà che sempre più spesso è parte fondamentale per mandare avanti il nostro amato Paese. Alcuni nostri Gruppi, insieme ai giovani del nostro coordinamento, si sono mobilitati per l’iniziativa “Spesa Sospesa”, raccogliendo molti generi di prima necessità che saranno necessari in questo periodo per molte famiglie in difficoltà. Altri Gruppi invece si sono occupati di fare la spesa agli anziani del proprio paese, del proprio quartiere o agli stessi soci anziani dei propri Gruppi, persone costrette a casa dalla situazione di emergenza e impossibilitate a reperire i generi di prima necessità. Poi ci sono i Gruppi che hanno dato sostegno economico alle varie iniziative nate da questa emergenza. C’è chi ha dato il proprio contributo all’ospedale sopra citato, chi alla Croce Rossa o ad altre organizzazioni impegnate attivamente in questa situazione. C’è l’unità di Protezione Civile che ha allestito una tenda Triage presso una clinica, Unità che nei prossimi giorni si occuperà di altre attività connesse all’emergenza. E infine, ma non per questo meno importante, c’è un gesto che so essere diventato ormai quotidiano in molti Gruppi della nostra Sezione. La tecnologia in questi ultimi anni ci ha donato tantissimi strumenti utili e tra questi l’app di messaggistica WhatsApp che, in queste settimane, ci permette di tenere compagnia ai nostri soci, con un messaggio, un video divertente, una foto o qualunque cosa possa alleviare il peso di restare chiusi in casa. Come una carezza e un abbraccio virtuali in attesa di potersi rivedere e riabbracciare nuovamente.
Ecco, oggi voglio ringraziare gli Alpini. Gente all’apparenza rude, schiva, ma capace di piccoli, grandi gesti e soprattutto dal Grande Cuore.
In questi giorni difficili per tutti noi, gli Alpini, come sempre, non hanno fatto mancare il proprio contributo e il proprio supporto nei modi più diversi. Certamente alcuni avranno sentito parlare dello straordinario lavoro svolto dall’Associazione Nazionale Alpini in quel di Bergamo dove, in soli 8 giorni, è stato allestito un ospedale con oltre 140 posti di terapia intensiva e sub intensiva. Dico alcuni perché come sempre gli Alpini fanno le cose senza tanto clamore, lontano dalle luci della ribalta. Ed è forse anche per questo che sono così amati dalla gente.
Ma ci sono tanti piccoli gesti quotidiani a cui, proprio per loro natura, non viene dato il giusto riconoscimento. E dunque approfitto di questo spazio sul quotidiano Alto Adige per rendere loro il giusto merito.
In queste settimane di emergenza sono state tante le iniziative che gli Alpini altoatesini hanno intrapreso nelle proprie comunità, come piccole gocce in quell’oceano di solidarietà che sempre più spesso è parte fondamentale per mandare avanti il nostro amato Paese. Alcuni nostri Gruppi, insieme ai giovani del nostro coordinamento, si sono mobilitati per l’iniziativa “Spesa Sospesa”, raccogliendo molti generi di prima necessità che saranno necessari in questo periodo per molte famiglie in difficoltà. Altri Gruppi invece si sono occupati di fare la spesa agli anziani del proprio paese, del proprio quartiere o agli stessi soci anziani dei propri Gruppi, persone costrette a casa dalla situazione di emergenza e impossibilitate a reperire i generi di prima necessità. Poi ci sono i Gruppi che hanno dato sostegno economico alle varie iniziative nate da questa emergenza. C’è chi ha dato il proprio contributo all’ospedale sopra citato, chi alla Croce Rossa o ad altre organizzazioni impegnate attivamente in questa situazione. C’è l’unità di Protezione Civile che ha allestito una tenda Triage presso una clinica, Unità che nei prossimi giorni si occuperà di altre attività connesse all’emergenza. E infine, ma non per questo meno importante, c’è un gesto che so essere diventato ormai quotidiano in molti Gruppi della nostra Sezione. La tecnologia in questi ultimi anni ci ha donato tantissimi strumenti utili e tra questi l’app di messaggistica WhatsApp che, in queste settimane, ci permette di tenere compagnia ai nostri soci, con un messaggio, un video divertente, una foto o qualunque cosa possa alleviare il peso di restare chiusi in casa. Come una carezza e un abbraccio virtuali in attesa di potersi rivedere e riabbracciare nuovamente.
Ecco, oggi voglio ringraziare gli Alpini. Gente all’apparenza rude, schiva, ma capace di piccoli, grandi gesti e soprattutto dal Grande Cuore.

