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BOLZANO. Strutture residenziali sovraffollate e lunghe liste d’attesa: trovare una soluzione abitativa adeguata continua a essere difficile per molte persone con disabilità in Alto Adige. Il tema è stato al centro dell’incontro tra il consiglio esecutivo dell’Aeb e il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller, al quale ha partecipato anche René Ploner, Chief Operating Officer del Consorzio.
L’Aeb ha presentato il catalogo di obiettivi nato dal convegno “Più di un tetto sopra la testa”, organizzato a maggio. «Ogni Comune ha il dovere di creare soluzioni abitative adeguate per le persone con disabilità e non può delegare questa responsabilità esclusivamente alle Comunità comprensoriali», ha sottolineato la presidente Angelika Stampfl (nella foto).
Dal confronto arrivano anche alcuni impegni concreti. Oberstaller ha assicurato la disponibilità ad affrontare le questioni con i sindaci e, su proposta dell’Aeb, nei Comuni saranno avviate rilevazioni per capire quante persone con disabilità vivono nei singoli territori e quanti immobili sfitti siano disponibili. L’obiettivo è verificare se questi ultimi possano essere utilizzati per nuovi progetti abitativi, coinvolgendo anche l’Istituto per l’Edilizia Sociale.
L’Aeb giudica positivamente l’incontro, ma sottolinea che la situazione resta insufficiente e richiede un maggiore impegno delle istituzioni. Il principio da trasformare in realtà è quello previsto dalla normativa sulla partecipazione e sull’inclusione: «Le persone con disabilità scelgono, su base paritaria rispetto alle altre persone, dove e con chi vivere». Aeb e Consorzio dei Comuni hanno quindi concordato di proseguire il confronto.


