BOLZANO. In tempi di tagli al bilancio provinciale e di risparmi sulla spesa, più o meno imposti da Roma, la Provincia di Bolzano ieri ha fatto le sue scelte rispetto a tre partecipazioni strategiche in società come l’Autostrada del Brennero, l’aeroporto Valerio Catullo di verona e la BBT del tunnerl del Brennero.

A22. La Provincia di Reggio Emilia possiede circa 38mila quote della società Autobrennero, pari al 2,5% del capitale sociale. «La loro intenzione è di vendere queste quote - ha spiegato il presidente Durnwalder - e sono venuti a proporci un'offerta. Si tratta di un'operazione da circa 20 milioni di euro alla quale siamo potenzialmente interessati, ma preferiamo che il tutto venga portato avanti in maniera congiunta dalla due Province di Trento e Bolzano tramite la Regione Trentino Alto Adige. Della questione, dunque, si parlerà nel corso delle prossime sedute della giunta regionale».

Se l’operazione acquisizione della quota della Provincia di Reggio Emilia - fra quelle per altro in via di cancellazione - andrà in porto , la Regione Trentino Alto Adige Südtirol passerebbe dal 32,28% al 34,78% .

Catullo. Ieri la giunta provinciale ha deliberato di non sottoscrivere, per la propria quota del 6,6% delle azioni, la richiesta di aumento del capitale sociale per 15 milioni di euro avanzata dall’assemblea ordinaria degli azionisti dell’Aeroporto catullo di verona Villafranca. L’appuntamento è per il prossimo 10 agosto qua ndo è stata convocata un’assemblea straordinaria per far fronte al pesante deficit del 2011 pari a ben 26,6 milioni di euro.

La decisione di Bolzano avrà come prima conseguenza un ridimensionamento di circa un punto del valore della quota azionaria sin qui detenuta. Il segnale nei confronti della gestione veronese della società è invece chiarissimo: Bolzano non condivide le strategie seguite per l’aeroporto scaligero e lascia ai “cugini” di Trento, impegnati per una quota ben più consistente pari al 19,2% dele azioni , contribuire al ripianamento del “buco”. Trento dovrà sborsare minimo 3,5 milioni di euro.

BBT. Dopo l'incontro della scorsa settimana con il coordinatore italiano del BBT - la società del Brenner Basis Tunnel - Mauro Fabris, il presidente della giunta provinciale Durnwalder ha ribadito l'importanza di una realizzazione contemporanea delle opere: il tunnel di base e le tratte d'accesso. «L'Unione europea garantisce i finanziamenti - ha spiegato - servono i progetti soprattutto per la Bassa Atesina. I lavori per la realizzazione del tunnel di base del Brennero procedono a buon ritmo con i quattro cantieri aperti - ha sottolineato Durnwalder - e inoltre l'Unione Europea intende aumentare la quota di finanziamento passando dal 30% al 40% delle opere anche per la tratta Fortezza-Ponte Gardena. Ciò che ancora manca, invece, sono i progetti e le relazioni sull'impatto ambientale per la tratta d'accesso sud».

Il presidente della giunta fa riferimento in maniera particolare alla tratta della Bassa Atesina. «Se i lavori non partono in tempo - ha sottolineato - c'è il rischio che la tratta potenziata del BBT che attraverserà Bolzano "scarichi" verso sud un numero maggiore di treni in un percorso non incapsulato in galleria, con gli evidenti svantaggi per la popolazione residente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA