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BOLZANO. «L'esito dell'incontro non è stato sicuramente positivo": così il segretario della Fiom/Mav, Marco Bernardoni, presente al primo incontro al Mimit per gli sviluppi industriali dello stabilimento bolzanino delle Acciaierie Valbruna.
Al summit, che è durato quasi tre, hanno preso parte il ministro delle imprese e delle attività produttive Adolfo Urso, l'assessore provinciale competente Marco Galateo, i rappresentanti sindacali e il gruppo Valbruna che ha gestito negli ultimi 30 anni le Acciaierie di Bolzano con buoni risultati.
I sindacati hanno chiesto che lo stabilimento fosse dichiarato di interesse nazionale e protetto con la Golden power, oltre al ritiro del bando da parte della Provincia. Tuttavia, Galateo e Kompatscher (quest’ultimo era a Bolzano) hanno spiegato che ciò non è stato possibile per il rischio di ricorsi legati alle normative europee. La Provincia, hanno sottolineato, ha già fatto il massimo possibile.
«Le parti restano distanti - prosegue Bernardoni -, come Fiom abbiamo chiesto il superamento del bando che ci sembra tardivo e non offre sufficienti garanzie per i lavoratori. La Provincia si giustifica appellandosi alle direttive europee, mentre l'azienda dice di essere stata convocata a giochi ormai fatti. Noi crediamo che debba essere fatta immediatamente chiarezza e che i lavoratori non possano aspettare oltremodo per avere delle certezze».
l sindacato fa sapere che nei prossimi giorni saranno indette le assemblee con i lavoratori per decidere le iniziative da intraprendere in attesa di una riconvocazione del tavolo.


