BOLZANO. Problemi di batteria a parte - che lunedì hanno costretto Darwin-Etihad regional a cancellare due voli del «Saab 2000» per la capitale - in questo periodo, all’aeroporto, non si parla che del nuovo vettore destinato a prendere il posto della compagnia elvetico-emiratina dal 18 giugno. Posto che ciò sia possibile, visti i tempi strettissimi in cui bisogna agire.

Abd sta sondando le varie ipotesi di mercato, e oltre ad Austrian Airlines (che resta in pole position) e Alitalia, spunta ora il nome di Air Berlin. A rilanciare questa ipotesi è il gruppo di «Fly Bolzano» che da anni segue le vicissitudini dello scalo di San Giacomo. A spiegarne i motivi è stato ieri Luca Raucci, che ritiene più utili due voli al giorno (contro gli attuali quattro), in modo tale da riuscire ad aumentare la percentuale di riempimento dei mezzi.

Il terzo incomodo. «Air Berlin - spiega Luca Raucci di Fly Bolzano - è una compagnia tedesca parzialmente controllata da Etihad come Alitalia da qualche giorno». Etihad Airways detiene in Europa il 29% circa di Air Berlin, il 33% di Darwin (Etihad Regional), il 49% di Alitalia e il 49% di Air Serbia. Air Berlin possiede come Austrian Airlines (la compagnia che cura i charter estivi da Bolzano) i Dash Q400 da 76 posti. «Air Berlin - prosegue Raucci - già si scambia i codici di volo con Alitalia e quindi potrebbe garantire da subito i voli da Fiumicino. Air Berlin ha due “hub” in Germania - a Berlino e Düsseldorf - e uno della controllata low-cost Niki (ex Lauda Air) a Vienna. I tre “hub” in questione sarebbero molto interessanti per Bolzano. Con due rotazioni libere al giorno sarebbero possibili voli anche giornalieri (ma anche 3 o 4 volte a settimana) verso queste destinazioni con la possibilità di sfruttare anche qui l'effetto “hub” del vettore tedesco e proseguire su altre destinazioni, anche intercontinentali».

Inoltre - questa è l’ipotesi del gruppo di addetti ai lavori di “Fly Bolzano” - nel weekend il Dash potrebbe essere utilizzato per i charter estivi ma anche invernali consetendo così un utilizzo a pieno regime del mezzo, che è uno degli obiettivi principali delle compagnie che pagano ogni mese alti costi di leasing e di mantenimento.

Bando flessibile. Secondo «Fly Bolzano» la Provincia dovrebbe evitare un bando rigido, che imponga quattro rotazioni nei feriali e due nei weekend. «Il nuovo bando potrebbe essere ripensato in modo più flessibile per le compagnie aeree. Senza la necessità di costruire un bando pilotato come il precedente che imponeva prezzi dei biglietti, orari di operatività e frequenze di volo obbligatorie. Basterebbe chiedere, in cambio, delle compensazioni economiche e che vengano offerti quotidianamente almeno 150 posti per direzione. Da Bolzano e da Roma».

La pista lunga. Secondo Raucci è più che mai necessario allungare a 1431 metri la pista (oggi sono 1.294) per poter garantire al Dash la piena operatività in qualsiasi condizioni meteo e consentire anche ad altri operatori di aprire rotte più lunghe. «Da anni infatti ci sono compagnie come FlyBe o Lot interessate a Bolzano ma che non si muoveranno mai finché la pista non sarà allungata». Il 2015, secondo i sostenitori dello scalo altoatesino, «deve portare in dote un vettore forte, che investa su più rotte e non solo sulla Bolzano-Fiumicino. Ma per fare questo la Provincia deve essere determinata a proseguire nell'allungamento della pista, nella costruzione di un hangar per la manutenzione adeguato e a pensare ad una connessione dell’aeroporto con il territorio circostante, riportando quindi una linea di autobus all’interno dello scalo e mettendo in cantiere una stazione "San Giacomo - Aeroporto Dolomiti" come appena fatto per Casanova».

La scadenza. Il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher ha assicurato di voler presentare un piano di rilancio entro febbraio. «Non possiamo fare a meno - ha detto il governatore -di un efficiente scalo regionale».

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