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BOLZANO. La regola è quella che ad un presidente espressione di Merano segua un bolzanino. Ed i rumors della politica danno Mauro Marchi in «pole position» per succedere a Massimiliano Sturaro. Tra i papabili anche l’imprenditore Marco Carlini, che però nel frattempo è stato eletto nel cda della Cassa di risparmio, Per parte meranese la «new entry» potrebbe interessare la commercialista Renate König.
Prima delle grandi manovre per tentare la fusione tra Aew e Sel, c’è la scadenza legata al cda di Azienda energetica. Lo scorso luglio si era deciso di prorogare l’attuale consiglio d’amministrazione di un anno, ovvero per l’esercizio 2013. Un cda di cui fanno parte il presidente Sturaro ed i consiglieri Siegfried Tutzer, Claudia Chistè, Anton Gögele e Clara Martone. Tre meranesi e due bolzanini. I soci, ovvero i Comuni di Bolzano e Merano al 50% ciascuno, rinominarono Sturaro alla presidenza, deliberando in assemblea anche i compensi spettanti al cda. Per il presidente 81 mila euro lordi annui, 27 mila al vicepresidente e 18 mila ai consiglieri. Adesso il cda ha approvato il bilancio 2013 che andrà al vaglio dell’assemblea dei soci. «Entro il 30 giugno ci sarà l’assemblea che dovrà deliberare sul bilancio, con la scadenza tecnica del cda. In passato ci si è avvalsi anche dell’opportunità della “prorogatio”, allo stesso modo della rotazione delle cariche per le presidenza ed i consiglieri», spiega Sturaro. Naturalmente quest’ultimo non si esprime sulle nomine, che competono ai due Comuni.
Negli anni scorsi alla presidenza ci fu il meranese Franco Dorigoni, poi venne il periodo di Pietro Calò, seguito da Giuseppe Avolio. Quindi ancora un meranese, Sturaro appunto. Il cda è composto da 5 componenti, di cui per legge almeno 2 donne. Con Marchi (consigliere comunale Pd a Bolzano e funzionario bancario) alla presidenza, la vicepresidenza andrebbe ad un meranese, meglio se donna, come Renate König. Il secondo meranese nel cda potrebbe essere Massimiliano Sturaro che in questi anni si è fatto una certa esperienza della tematica, utile in vista delle future trattative con Sel. L’attuale vicepresidente Tutzer - altro esperto del settore, rimarrebbe nel consiglio d’amministrazione come semplice consigliere. Infine la quinta casella - per una donna, potrebbe essere affidata ad un esponente delle minoranze in consiglio comunale a Bolzano. Sempre che la maggioranza sia d’accordo. Un rinnovamento nel cda potrebbe essere utile anche nelle trattative con Sel. «La politica ha dato degli input per la collaborazione tra le due società, ma va prima risolta la questione delle riaggiudicazioni delle concessioni», chiude Sturaro. Un problema di legittimità.


