BOLZANO. L’Unione albergatori e pubblici esercenti (Hgv) accoglie «con favore la misura prevista nella bozza della legge di bilancio statale 2026, che elimina l’agevolazione fiscale per gli affitti brevi e prevede un’imposta unica del 26%». Il governo, sostiene l’associazione in una nota, «segue così una linea che punta a una maggiore equità fiscale, ordine nel mercato e trasparenza».
 

«La precedente aliquota agevolata del 21% ha generato distorsioni della concorrenza e risultava difficilmente comprensibile per le regolari strutture ricettive», sottolinea il presidente dell’Hgv Manfred Pinzger (a sinistra nella foto). «Questa decisione è giusta e necessaria».
 

«I privilegi delle locazioni turistiche brevi devono essere limitati – aggiunge il direttore dell’Hgv Raffael Mooswalder (a destra) –. Questa forma di affitto non può essere favorita rispetto alle imprese ricettive che investono costantemente, impiegano personale e si assumono responsabilità per il loro territorio».
 

L’Hgv, conclude la nota, «considera la tassazione uniforme un passo importante verso condizioni di concorrenza più eque, una distribuzione più giusta degli oneri e uno sviluppo sostenibile del settore alberghiero».