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BOLZANO. È un progetto di formazione mirato ai mercati internazionali quello in corso alla Camera di commercio di Bolzano con il sostegno e coordinamento della Confesercenti. La responsabile del progetto Claudia Masera, ha illustrato ieri la sfida che 18 agenti di commercio, hanno colto per ampliare la loro conoscenza in ambito internazionale. Oltre alla coordinatrice erano presenti il presidente di Confesercenti Alto Adige, Federico Tibaldo, il vicesegretario della Camera di commercio Luca Filippi, la responsabile commerciale della ditta Roner, Monica Walch e il professor Tassinari. «È un’iniziativa a carattere sperimentale - esordisce Claudia Masera - primo caso in Italia, realizzata in collaborazione con la Camera di commercio che l’ha anche finanziata con 30.000 euro. L’obiettivo è quello di far acquisire ai partecipanti le competenze e conoscenze per inserirsi sui mercati esteri e poter quindi accompagnare le piccole imprese nei processi di internazionalizzazione».
Entriamo nel dettaglio del corso: “È stato diviso in due fasi, una prima di studio che ha portato alla stesura di un vademecum, una sorta di guida a disposizione degli agenti, e una seconda fase formativa con una durata di 96 ore complessive con esame finale. Il corso è iniziato il 24 ottobre e terminerà il 23 aprile, abbiamo 18 partecipanti, 15 altoatesini e 3 trentini. Un progetto pilota per una categoria che conta in Italia 240.000 professionisti.
Per il presidente di Confesercenti Alto Adige Federico Tibaldo, “l’agente di commercio promuove la conclusione di contratti e nonostante la tecnologia e i nuovi sistemi di comunicazione, la vendita si svolge ancora attraverso la relazione umana. Più ci allontaniamo dal nostro contesto più cambiano gli usi, i costumi e le norme, bisogna perciò ampliare la conoscenza e questo corso metterà gli agenti in condizione di fare un salto di qualità”. A chi potrà servire un agente con questa formazione? «Sicuramente alle piccole aziende, quelle che magari hanno ottimi prodotti ma non hanno esperienze internazionali o non hanno il know-how necessario. Queste saranno in grado di utilizzare le nuove competenze degli agenti attraverso un contratto di agenzia che aprirà loro la strada verso quei mercati. Ma anche le grandi aziende ne potranno beneficiare perché si risparmieranno il tempo di formazione», risponde Tibaldo. Insomma, una sorta di esperimento. «Si, è il primo progetto a livello italiano perciò siamo sotto osservazione ma Bolzano è una città mercantile di nascita, un luogo preposto agli scambi commerciali, e la Camera di commercio di Bolzano e il suo presidente Ebner, hanno capito l’importanza di questo progetto in una terra dove l’export sta funzionando molto bene», ancora Tibaldo. «Andare su altri mercati - conclude Luca Filippi - significa cogliere nuove opportunità, l’Alto Adige è un grande esportatore di prodotti ma è la prima volta che degli addetti stanno imboccando la strada dell’internazionalizzazione. Gli agenti di commercio presenti nel registro della nostra Camera di commercio sono 1.100 e rappresentano solo il 2% del complesso, una realtà piccola ma che nell’export potrebbe fare la differenza».


