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BOLZANO. L'Unione albergatori e pubblici esercenti (Hgv) esprime preoccupazione per la recente sentenza del Tar del Lazio, che ha annullato l'obbligo di identificazione "de visu" degli ospiti negli affitti a breve termine.
"Sebbene la sentenza debba essere ancora analizzata nel dettaglio, solleva sicuramente molte questioni, sia in termini di sicurezza che dal punto di vista economico", si legge in una nota.
"Se in futuro gli ospiti potranno nuovamente accedere agli alloggi in modo completamente anonimo tramite self check-in, ciò comporterà un rischio maggiore", prosegue la nota, perché "gli alloggi possono essere occupati in modo anonimo e senza supervisione", il che, sottolinea il direttore dell'Hgv, Raffael Mooswalder, "riguarda non solo la sicurezza degli stessi ospiti, ma anche quella dei residenti e del vicinato".
Secondo l'Hgv, inoltre, ciò "aggrava ulteriormente lo svantaggio competitivo per hotel e pensioni".
"Mentre le strutture ricettive devono adempiere a numerosi obblighi di legge, gli affitti a breve termine beneficiano sempre più di una zona grigia legale", afferma Manfred Pinzger, presidente dell'Hgv, che chiede "norme nazionali chiare e uniformi, per garantire sicurezza, trasparenza e equità nel settore ricettivo".


