BOLZANO. La montagna altoatesina piace sempre di più anche d’estate e gli impianti di risalita puntano a trasformare i mesi caldi in una vera e propria seconda stagione. A pochi giorni dalla fine di agosto, l’Associazione esercenti funiviari dell’Alto Adige traccia un primo bilancio positivo, favorito anche dalle temperature particolarmente elevate che hanno spinto turisti e residenti verso le quote più alte.

«Gli ultimi mesi hanno dimostrato ancora una volta che la stagione estiva sta assumendo un’importanza sempre maggiore per i nostri associati. Il caldo torrido, con temperature da record, ha fatto sì che sia i turisti sia la popolazione locale abbiano approfittato intensamente della nostra interessante offerta», sottolinea il presidente dell’associazione Helmut Sartori.

A fare la differenza, secondo gli esercenti, non è però soltanto la possibilità di raggiungere rapidamente la montagna. Servono percorsi tematici, aree giochi, iniziative ed esperienze capaci di rendere attrattive le località anche al di fuori della stagione sciistica. «Anche la risalita stessa con gli impianti può rappresentare un’attrazione», osserva Sartori, richiamando al tempo stesso la necessità di gestire correttamente i flussi e sensibilizzare i visitatori al rispetto della natura e alle condizioni dell’alta montagna.

I numeri mostrano che esiste ancora un ampio spazio di crescita. Lo scorso anno i mesi estivi hanno rappresentato circa il 10% del fatturato complessivo delle funivie altoatesine. Una media dietro alla quale si nascondono però situazioni molto differenti. Soprattutto nel Burgraviato sono numerosi gli impianti aperti durante l’estate ma non nella stagione invernale, mentre alcune località sciistiche vicine alle città e attive anche nei mesi caldi sono ormai riuscite a raggiungere un sostanziale equilibrio tra i ricavi estivi e quelli invernali.

In inverno resta comunque maggiore il numero complessivo dei visitatori, mentre durante l’estate prevalgono le corse singole e sono in funzione molti meno impianti. La strategia per il futuro passa quindi dalla diversificazione dell’offerta. «Il nostro obiettivo è aumentare il valore aggiunto in estate, proponendo eventi culturali in scenari naturali unici. La diversificazione dell’offerta è la chiave per un’attività che copra tutto l’anno», evidenzia Sartori.

Positivo anche il primo riscontro dell’iniziativa “Estate in Funivia”, che ha incentivato l’utilizzo degli impianti da parte della popolazione residente. Il bilancio definitivo sarà disponibile soltanto alla conclusione della stagione, ma l’associazione segnala già una buona soddisfazione degli utenti e punta a consolidare il ruolo dell’estate nell’economia degli impianti altoatesini.