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BOLZANO. I sindacati del pubblico impiego lanciano l’allarme sul mancato finanziamento dell’adeguamento salariale all’inflazione per i dipendenti della Provincia autonoma di Bolzano. In una nota congiunta esprimono «forte preoccupazione per il perdurante silenzio» da parte della politica e della delegazione pubblica, nonostante i ripetuti solleciti avanzati durante gli incontri interlocutori.
Secondo le organizzazioni sindacali, nella legge di bilancio provinciale per il 2026 non sono state previste risorse per il rinnovo del contratto collettivo intercompartimentale relativo al triennio 2025-2027. Inoltre, all’ordine del giorno del Consiglio provinciale della prossima settimana non risulta alcuna variazione di bilancio che consenta di stanziare i fondi necessari per l’adeguamento degli stipendi all’inflazione.
La richiesta arriva dalle categorie del pubblico impiego di Cgil/Agb, SgbCisl, Uil/Sgk e Asgb, insieme ai sindacati Nursing Up e Gs Sag. Le organizzazioni chiedono ai vertici politici di «onorare gli impegni assunti» e di garantire il finanziamento necessario per adeguare regolarmente gli stipendi all’aumento del costo della vita.
I sindacati sottolineano che in Alto Adige l’inflazione continua a registrare valori superiori alla media nazionale e che i lavoratori pubblici attendono da tempo un intervento per salvaguardare il potere d’acquisto. «Chi vuole condizioni di lavoro eque e un servizio pubblico efficiente non può continuare a rinviare il recupero dell’inflazione», affermano.
Le organizzazioni chiedono quindi un chiarimento politico immediato sulle modalità con cui la Provincia intende finanziare il recupero dell’inflazione per il triennio 2025-2027. In assenza di risposte concrete, avvertono i sindacati, non sono escluse ulteriori iniziative sindacali.


