BOLZANO. Torna a crescere la fiducia dei consumatori altoatesini. A luglio l’indice elaborato dall’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano – si è attestato a -13,3 punti, recuperando quasi cinque punti rispetto alla precedente rilevazione di aprile.

Il miglioramento è legato soprattutto alla maggiore propensione delle famiglie ad acquistare beni durevoli, come elettrodomestici, prodotti elettronici e mobili. Segnali positivi arrivano anche dalle aspettative sull’andamento dell’economia altoatesina nei prossimi mesi, mentre resta pressoché invariata la valutazione delle famiglie sulla propria situazione finanziaria.

A frenare un recupero più deciso sono soprattutto le incertezze internazionali. Le tensioni in Iran e il nuovo aumento dei prezzi dell’energia continuano infatti ad alimentare le pressioni inflazionistiche. Analizzando i risultati in base alla condizione professionale, l’aumento della fiducia riguarda in particolare i lavoratori autonomi.

Il quadro altoatesino risulta comunque migliore rispetto a quello di diversi Paesi europei. Nell’Unione Europea l'indice ha guadagnato 5,7 punti da aprile, raggiungendo quota -14,3. In Germania si attesta a -13,8, mentre Italia e Austria rimangono più indietro, entrambe attorno a -19 punti: circa sei punti sotto il dato provinciale.

Il presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner esprime ottimismo: “Il rafforzamento della fiducia, in particolare tra i lavoratori autonomi, è un segnale positivo, perché sono proprio loro a decidere se investire, innovare e assumere nuovi collaboratori. Esso rappresenta una premessa fondamentale per sostenere la crescita economica e l’occupazione nei prossimi mesi.”

L’IRE misura il clima di fiducia quattro volte all’anno, con rilevazioni a gennaio, aprile, luglio e ottobre. L'indice considera le aspettative sull’economia provinciale, l’andamento passato e futuro della situazione economica familiare e le intenzioni di acquisto di beni durevoli. La metodologia standardizzata permette inoltre di confrontare direttamente i risultati dell’Alto Adige con quelli italiani ed europei.