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BOLZANO. Migliorano le prospettive economiche nel settore dei servizi, mentre i trasporti continuano a mostrare una buona tenuta nonostante l'aumento dei costi, a partire da quelli dei carburanti. È il quadro che emerge dall'edizione estiva del Barometro dell'economia dell'IRE, l'Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. Nel terziario l'84% delle imprese conta di chiudere il 2026 con una redditività soddisfacente, mentre nei trasporti la quota supera il 90%.
Nei servizi le aspettative sono migliorate negli ultimi mesi, sostenute dalla crescita dei fatturati e da una ripresa delle intenzioni di investimento rispetto alla primavera. Il maggiore ottimismo emerge nel comparto finanziario e assicurativo, dove tutti gli operatori intervistati prevedono un risultato d'esercizio almeno soddisfacente e oltre la metà lo considera molto buono. Positivo anche il clima nell'informatica e nelle telecomunicazioni e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche.
Segnali di miglioramento arrivano inoltre dai servizi alla persona, mentre la situazione appare più difficile nei servizi alle imprese, soprattutto nelle attività caratterizzate da un elevato impiego di personale. In questo segmento il clima di fiducia è peggiorato nonostante l'incremento dei fatturati.
Nel settore dei trasporti, invece, le aspettative sulla redditività arretrano leggermente rispetto alla rilevazione primaverile, ma rimangono su livelli elevati: oltre nove aziende su dieci prevedono di chiudere l'anno con un risultato soddisfacente. I fatturati continuano generalmente a crescere, anche per effetto degli aumenti dei prezzi applicati dalle imprese per compensare il caro carburanti.
Positivo anche il dato sull'occupazione. Nella prima metà del 2026 il numero degli addetti nei trasporti è cresciuto del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo mediamente quasi 11.300 dipendenti. Tra le diverse branche, il clima di fiducia migliore si registra negli impianti di risalita, dove le aziende prevedono risultati quasi sempre soddisfacenti e spesso molto buoni, accompagnati da una crescita degli investimenti.
Nel trasporto passeggeri oltre nove imprese su dieci mantengono aspettative positive sulla redditività, ma l'incertezza ha determinato una significativa frenata degli investimenti, soprattutto nell'acquisto di autoveicoli. Nel trasporto merci, invece, le prospettive restano superiori alla media degli ultimi anni: quasi nove operatori su dieci giudicano positivamente l'esercizio 2026 e gli investimenti risultano sostanzialmente stabili rispetto alla primavera.
Sul settore continua però a pesare il nodo del Brennero. Il presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner ribadisce la contrarietà all'introduzione di un sistema di prenotazione a slot per il traffico merci: «In un momento in cui gli autotrasportatori devono già fronteggiare la forte crescita dei costi dei carburanti, l'introduzione di un sistema di prenotazione a slot andrebbe solamente ad aggiungere ulteriori oneri a carico delle imprese, in particolare di quelle più piccole».
Preoccupazioni condivise dalle associazioni di categoria. Philipp Moser, presidente dell'Unione hds, sottolinea i segnali positivi provenienti dai servizi, pur richiamando le difficoltà delle attività ad alta intensità di personale. Alexander Öhler, presidente dei trasportatori di lvh.apa Confartigianato imprese, richiama invece la carenza di autisti, la pressione dei costi e le limitazioni al traffico di transito.
Per Alexander Rieper, presidente di Confindustria Alto Adige, la crescita dei costi non sta impedendo alle aziende di continuare a investire nella modernizzazione del parco veicoli, ma servono infrastrutture stradali e ferroviarie in grado di rendere la logistica più efficiente. Mirko Siviero, presidente CNA FITA Trasporto Merci e Persone, pone infine l'accento sull'aumento dei costi, sulla carenza di personale e sulla situazione del Brennero, ribadendo la contrarietà agli slot e chiedendo, dopo le code di Ferragosto, l'introduzione della terza corsia dinamica sull'A22.


