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BOLZANO. Per la Cassa di risparmio parte una nuova struttura organizzativa di rete per essere più vicini alle esigenze della clientela. Il tutto nel solco del nuovo piano industriale che dovrebbe portare l’istituto bancario altoatesino fuori dalle secche degli ultimi anni. Ricordiamo solo la perdita di 231 milioni di euro a bilancio 2014. Il consiglio di amministrazione ha appena deliberato un nuovo modello organizzativo delle strutture preposte all'analisi del credito.
Facendo seguito alla recente riorganizzazione della rete di vendita ed all'introduzione delle nuove nove Aree territoriali, la banca ha deciso di creare nuove strutture dedicate all'analisi del credito che opereranno in un ottica di presidio decentrato sui vari territori. Il progetto avviato da qualche mese, ha avuto l'obiettivo di raggiungere il corretto equilibrio tra le esigenze di decentramento e vicinanza alla clientela, ed una prudente politica di presidio dei rischi.
Il nuovo modello prevede infatti di avvalersi di figure specialistiche che opereranno nei nuovi Centri di esame credito territoriali con la finalità di assicurare una corretta ed efficace valutazione delle domande di credito in riferimento ad un territorio specifico.
Gli altri elementi di novità sono rappresentati dalla riduzione dei livelli decisionali in modo da rendere il processo più snello e con minori tempi di attesa nelle risposte da dare ai clienti. L'iniziativa fa anche parte del più generale piano di efficientamento previsto dal piano industriale deliberato a novembre 2014. Le attività di istruttoria per clienti privati e per la gran parte della clientela aziendale, oggi svolta a livello centrale, verranno integralmente demandate alle strutture di rete, che inoltreranno le richieste direttamente ai Centro di esame credito. In questo modo l’intero processo creditizio risulterà più snello e veloce, permettendo di evadere un maggior numero di richieste in minor tempo.
Nell’ottica di garantire quindi, sia la vicinanza al cliente e che un elevato livello di efficacia ed efficienza, le filiali saranno affiancate e supportate dai nuovi Centri di esame credito territoriali. In questa maniera viene facilitata anche la gestione e lavorazione di pratiche più complesse in rete. «Garantire una fase di predisposizione veloce dell'istruttoria ed una rapidità di risposta delle domande di credito, sono i presupposti per essere una banca in grado di competere con successo. Con le novità deliberate, il processo creditizio sarà razionalizzato, nonché in alcuni ambiti anche standardizzato; saranno così definite in maniera chiara le responsabilità, liberando le filiali da alcune incombenze amministrative, velocizzando la concessione del credito», sottolinea il direttore generale Nicola Calabrò.
«Il tutto è sviluppato in perfetta coerenza con le logiche del piano 2015-2018 che prevede di raggiungere obiettivi di efficienza, maggior livello di presidio dei rischi creditizi, e di modernizzazione della banca», chiude Calabrò.


