BOLZANO. La riforma nazionale dell’artigianato diventa l’occasione per rimettere mano anche alle regole che disciplinano le imprese in Alto Adige. A sollecitare una riflessione sulla normativa provinciale è Cristiano Cantisani, presidente di CNA Trentino Alto Adige, che accoglie con soddisfazione il completamento della riforma della legge quadro nazionale, all’esame del Consiglio dei ministri.

«La riforma nazionale può essere l’occasione di mettersi intorno a un tavolo e fare alcune riflessioni anche a livello provinciale, dove la legge sull’artigianato ha quasi 20 anni», sottolinea Cantisani. Un invito ad aggiornare le regole locali alla luce delle trasformazioni che hanno interessato il sistema produttivo, il mercato del lavoro e l’economia dal 2008 a oggi.

La normativa provinciale presenta già maggiori margini di flessibilità rispetto a quella nazionale, soprattutto per quanto riguarda i vincoli dimensionali delle imprese. Secondo CNA, tuttavia, i cambiamenti intervenuti negli ultimi anni rendono opportuno avviare un confronto per valutare possibili modifiche, con l’obiettivo di accompagnare la crescita delle aziende artigiane anche in Alto Adige.

La riforma nazionale, attesa da 41 anni, punta a superare i limiti dimensionali e le rigidità societarie che finora hanno condizionato lo sviluppo delle imprese. Il principio sostenuto da CNA è consentire alle aziende di assumere nuovi dipendenti, investire e conquistare mercati senza dover rinunciare alla propria identità artigiana.

«È un risultato di straordinaria importanza per il quale la CNA si è battuta con determinazione – dichiara il presidente nazionale Dario Costantini –. Dopo 41 anni aggiorniamo una legge che apparteneva a un’altra epoca. Finalmente affermiamo un principio fondamentale: un’impresa artigiana non deve essere penalizzata perché cresce».

Costantini sottolinea inoltre che l’obiettivo non è introdurre privilegi, ma eliminare ostacoli considerati ormai superati e offrire nuove opportunità a una componente importante del Made in Italy. L’associazione riconosce l’impegno del Governo e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, auspicando ora il sostegno del Parlamento per completare il percorso della riforma.

Per CNA Trentino Alto Adige, il passaggio nazionale rappresenta dunque anche uno stimolo ad aprire un tavolo di confronto sulle disposizioni provinciali. Una riflessione che, secondo Cantisani, dovrebbe tenere conto delle nuove esigenze delle imprese e delle trasformazioni del mondo produttivo, per favorire lo sviluppo dell’artigianato sul territorio altoatesino.