BOLZANO. Rilanciare per non rimanere indietro e, anzi, mettersi qualche passo avanti nel difficile mercato automobilistico. E’ il giro d’orizzonte che si è posto Auto Ikaro per questa estate e la prossima primavera attraverso una ristrutturazione integrale della struttura di via Siemens che diventa quasi paradigmatica di un modo moderno di affrontare la congiuntura di settore.

Nel concreto l’edificio sarà totalmente rivisto con una riorganizzazione interna all’insegna della centralità del cliente: open space, grande attenzione alla disposizione del salone, rivisitazione degli spazi e nuovo concept degli showroom Bmw e Mini. Tanto per cominciare. Poi, nella primavera 2015, spazio a una nuova copertura per riparare la struttura dalla neve. Migliorie anche per l’officina. L’edificio, infatti, è del ’68 e necessita di una approfondita rivisitazione che interesserà pure l’impiantistica interna. Ciliegina finale una copertura di pannelli fotovoltaici finalizzati all’autoconsumo. Un investimento totale di circa 2,2 milioni di euro suddivisi tra la società Auto Ikaro e il gruppo Ifi di Franz Staffler. Nel dettaglio la prima metterà sul piatto un milione di euro per il restyling interno, la seconda finanzierà le facciate esterne, la nuova copertura e le vetrine.

Perchè, però, esporsi così tanto in un mercato altalenante come quello automobilistico? «Perchè bisogna avere il coraggio di reinventarsi - le parole dell’amministratore delegato di Auto Ikaro Paolo Petriccione - e nel nostro caso questo significa avvicinarci sempre più alla dimensione del cliente». Fuori dall’elegante proposito cosa significa nel concreto? «Proporsi in una veste avanzata tecnologicamente e di alta competenza. Installeremo degli schermi ad altissima risoluzione tecnologica che permetteranno di soddisfare qualsiasi dubbio o curiosità, mentre il personale non accoglierà più i clienti in piedi di fronte a lui, ma in un più confortevole salottino open air. La stessa disposizione delle automobili, nel pieno rispetto degli standard Bmw, sarà pensata per dare la sensazione di un salone curato ed accessibile. Le luci, per esempio, garantiranno una definizione cromatica del 95%». Lo spazio è ampio e ci vuole tutto. «Abbiamo una gamma di 12 modelli differenti per Bmw e 6 per la Mini. Ciascuno va valorizzato a dovere». La sensazione è quella di soffiare sulla brace di un mercato in debolissima ripresa. «I dati sono in leggero miglioramento - conferma Petriccione - anche se ancora logicamente lontani da quelli del 2006/2007. Cercare una strada più vicina a un pubblico sempre più informato grazie alle nozioni del web diventa una chiave essenziale per inseguire un trend di crescita».

L’attività, è bene sottolinearlo, continua ad essere aperta durante tutto il periodo dei lavori che dovrebbero concludersi, nella loro prima parte, a metà novembre in concomitanza con il lancio del nuovo prodotto Bmw “Active Tourer”. Ad occuparsi tecnicamente di progettazione e cantiere è il geometra Italo Nardi. «Lavoreremo su una superficie di circa 2.000 metri quadrati seguendo una serie di standard di riconoscibilità richiesti dalla casa madre. Ultimata la riqualificazione interna affronteremo tre mesi di progettazione della nuova sovrastruttura, una campata di 36 metri di luce con un reticolato di carpenteria metallica. Cantiere nel 2015». In linea con i trend, forse un passo avanti.