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BOLZANO. Le principali aziende altoatesine chiudono l'ultimo esercizio con un risultato senza precedenti sul fronte del fatturato. Le 300 imprese al vertice dell'economia provinciale hanno raggiunto complessivamente 33 miliardi di euro di ricavi, con un incremento di 2,2 miliardi rispetto all'anno precedente, pari al 7,14%.
A fotografare l'andamento è la diciottesima edizione della classifica delle 300 principali aziende dell'Alto Adige pubblicata da Südtirol Panorama. Il dato conferma una crescita significativa nel lungo periodo: nel 2016 le stesse 300 imprese generavano complessivamente 18,2 miliardi di euro. In dieci anni, quindi, il volume d'affari è aumentato di circa l'81%, raggiungendo nel 2025 il valore più alto mai registrato.
Sono cinque le aziende che nel 2025 hanno superato la soglia del miliardo di euro di fatturato. Al vertice non cambia nulla: Aspiag Service Srl mantiene il primo posto con ricavi superiori a 2,6 miliardi di euro. La società, controllata dal gruppo austriaco Spar, ha registrato una crescita del 2,4% rispetto all'esercizio precedente.
Seconda posizione per Alperia, la società energetica provinciale, che ha raggiunto quasi 2,4 miliardi di euro di ricavi, con un aumento dell'1,1%. Sul terzo gradino si conferma Seetech Global Industries, l'ex Gruppo Leitner, con 1,67 miliardi di euro e una crescita del 14,2%.
La novità più significativa nella parte alta della graduatoria riguarda Idv Defence Vehicles Italia, che sale dal quinto al quarto posto. L'azienda bolzanina specializzata nella produzione di veicoli tattici e militari ha registrato un incremento dei ricavi del 32,4%, arrivando a superare Acciaierie Valbruna.
Il gruppo siderurgico ha invece chiuso l'esercizio con una diminuzione del fatturato dell'8,8%, legata, secondo quanto riportato dalla classifica, al calo dei prezzi e dei volumi venduti.
La crescita dei ricavi non si traduce però in un analogo aumento degli utili. Nel complesso, le 300 aziende hanno registrato 1,28 miliardi di euro di utile netto dopo le imposte. Nel 2024 il risultato aveva sfiorato gli 1,5 miliardi, mentre nel 2022 aveva raggiunto 1,62 miliardi.
Il confronto sul lungo periodo resta comunque positivo: rispetto al 2016, quando gli utili netti delle principali 300 imprese si fermavano a circa 500 milioni di euro, il dato attuale evidenzia una crescita del 156%.
A registrare l'utile più elevato nel 2025 è stata ancora una volta Alperia, con quasi 211 milioni di euro, anche se il risultato risulta in calo di 58,3 milioni rispetto all'esercizio precedente.
La classifica restituisce così l'immagine di un sistema imprenditoriale altoatesino che, almeno sul fronte dei ricavi, continua a crescere. Il dato dei 33 miliardi di euro rappresenta infatti il nuovo massimo storico per le 300 principali aziende della provincia, mentre la graduatoria conferma la presenza ai vertici di grandi gruppi della distribuzione, dell'energia, dell'industria e della produzione di veicoli specializzati.


