BOLZANO. Che la situazione non fosse rosea neppure in regione era noto, ma ora c’è anche il «timbro certificato» della Banca d’Italia, che ieri a Trento ha presentato il suo bilancio dell’economia regionale del 2011. E i rallenta. Secondo stime preliminari, il Pil regionale sarebbe cresciuto dello 0,7%, a fronte dell’1,3% dell’anno precedente; la crescita è stata di poco superiore a quella media nazionale e in linea con quella registrata nel Nord Est. Il maggior contributo alla crescita è venuto dalle esportazioni, debole la domanda interna.

L’industria manifatturiera. Il valore aggiunto dell’industria manifatturiera regionale è cresciuto dell’1,2%. L’indagine condotta dalla Banca d’Italia segnala una sostanziale stasi del fatturato delle imprese manifatturiere regionali, e investimenti fissi lordi in calo del 2% circa. Per il 2012 le imprese prevedono un calo moderato per quanto riguarda il fatturato, molto più consistente per quanto riguarda gli investimenti.

Gli scambi con l’estero. Nel 2011 le esportazioni sono cresciute del 10,3% in Alto Adige e dell’11% in Trentino, ma c’è stato un sensibile rallentamento nella seconda metà dell’anno. Bolzano ha presentato tassi di crescita più elevati nei confronti delle economie emergenti di Brasile, Russia, India e Cina.

Le costruzioni e il mercato immobiliare. Nel 2011 è proseguita la contrazione dell’attività nel settore edile, con una diminuzione del 2% circa. Secondo le Casse edili, le ore lavorate si sono contratte dell’1% in Alto Adige e del 5,7% in provincia di Trento. Il numero di lavoratori è calato dello 0,6% in Trentino e dell’1,1% in Alto Adige. I prezzi delle case hanno ristagnato nei due comuni capoluogo, crescendo debolmente nel resto del territorio. Le compravendite immobiliari hanno invece registrato una ripresa nei primi nove mesi del 2011: + 6% in provincia di Trento e +3% in provincia di Bolzano.

Il commercio. Positivo l’andamento del commercio all’ingrosso. Il commercio al dettaglio ha risentito della grave crisi che sta attraversando il comparto automobilistico, e più in generale il comparto dei beni durevoli. Le vendite di tali beni sono calate in regione del 2,5% (-7,1% in Italia).

Il turismo. Nel 2011 sono cresciuti arrivi e presenze di turisti nelle due province. L’aumento delle presenze (0,6% in Trentino, 1% in Alto Adige) è stato trainato dalla componente straniera, cresciuta del 3% in entrambe le province. I turisti italiani sono diminuiti del 2,7% in Alto Adige.

La situazione economica delle imprese. Dopo il forte calo del 2009, le vendite delle imprese sono cresciute nel 2010 del 9,3% in Trentino e del 7,2% in Alto Adige. Anche la redditività è aumentata. Particolare criticità per le imprese di costruzioni.

Il mercato del lavoro. Nel 2011 il numero di occupati è rimasto stabile in provincia di Bolzano. Le assunzioni sono aumentate dello 0,7% in Alto Adige (nel 2010 crescevano del 7%). Calo superiore al 10% delle assunzioni nel settore delle costruzioni.

I prestiti. Nel 2011 i prestiti bancari alla clientela hanno rallentato: a dicembre il tasso di crescita su base annua in Alto Adige era 0,4% (-3% rispetto al 2010). I finanziamenti alle famiglie sono cresciuti del 3,4% a Bolzano. La crescita è stata sostenuta dall’andamento dei mutui per la casa (+13,8%). I depositi bancari detenuti da famiglie e imprese sono aumentati del 7,8%.

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