BOLZANO. Il bilancio provinciale 2026, approvato dal Consiglio provinciale lo scorso 12 dicembre, ammonta complessivamente a 8,8 miliardi di euro. Come evidenziato dal presidente Arno Kompatscher, le risorse saranno indirizzate in modo mirato a qualità della vita, sicurezza sociale e sviluppo sostenibile, confermando la centralità delle politiche ambientali e climatiche.

Per il Dipartimento Protezione dell’ambiente, della natura e del clima, Energia, Sviluppo del territorio e Sport sono stati stanziati circa 100 milioni di euro. Di questi, 65,5 milioni sono destinati in modo specifico ai settori ambiente ed energia. «Le priorità restano l’aumento dell’efficienza energetica in tutti i settori e il potenziamento delle energie rinnovabili prodotte da acqua, sole e biomasse», sottolinea l’assessore provinciale Peter Brunner. «Sono strumenti che testimoniano la volontà della Provincia di rafforzare l’impegno per la tutela del clima».
 

Nel dettaglio, 47,5 milioni di euro saranno destinati a contributi per la ristrutturazione degli edifici, in particolare i condomini, per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle piccole imprese, pompe di calore e sistemi solari, oltre alla conversione dell’illuminazione pubblica e all’ottimizzazione delle centrali di teleriscaldamento a biomassa. «In questo modo confermiamo tutti i canali di contributo attivati negli ultimi anni, molto apprezzati da privati e imprese», evidenzia Brunner.
 

La Provincia continuerà inoltre a sostenere la sostituzione dei vecchi impianti termici a legna, installati prima del 2003 e con potenza tra 35 e 500 kilowatt. Secondo le stime dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, circa 700 impianti potranno beneficiare dei contributi.
 

Altri 7,2 milioni di euro saranno destinati al miglioramento dei sistemi fognari e di depurazione delle acque reflue, mentre 10 milioni finanzieranno investimenti negli impianti di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti. «Come già accaduto negli anni passati – conclude Brunner – ulteriori risorse potranno essere aggiunte con il bilancio suppletivo, per il quale esistono già impegni concreti».