BOLZANO. Via libera al rinnovo del consiglio d’amministrazione della Cassa di risparmio di Bolzano Spa. Riduzione del cda da 15 a nove membri. Profondo cambiamento con soltanto due ex consiglieri che rimarranno al loro posto, ovvero Andreas Sanoner e Heinrich Dorfer. Il nuovo presidente della Cassa di risparmio sarà Gerhard Brandstätter. Vicepresidente Carlo Costa.

Gli altri sette consiglieri proposti dalla Fondazione, oltre Sanoner e Dorfer, sono Katrin Rieper, Nicola Calabrò, Marco Carlini, Stefan Jäger (rappresentante dei piccoli azionisti) e Hans Krapf. L’organo d’indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano - azionista di maggioranza di Carispa Spa - ha preso atto e condiviso la delibera del consiglio d’amministrazione che riduce e rinnova profondamente gli organi della banca. Brandstätter e Costa lasciano quindi la Fondazione: sarà l’organo di indirizzo a fine aprile a provvedere alle nuove nomine.

La designazione di ieri è stata presa all’unanimità, con applauso finale all’indirizzo del presidente e del vicepresidente che lasciano la Fondazione per trasferirsi nel palazzo di fronte, ovvero quello della Spa. In seguito al nuovo compito che lo attende, Gerhard Brandstätter annuncia che rinuncerà ad altri mandati fino ad oggi ricoperti, tra i quali la presidenza dell’Areale di Bolzano, la presenza nel collegio sindacale del Tis e la presidenza dell’ala economica Svp. «Ma anche quello in Cassa depositi e prestiti», aggiunge l’avvocato bolzanino. Per lui uno stipendio netto annuo di 100 mila euro. «Più di quanto prendevo in Fondazione, ma meno di quanto dava la somma delle indennità legate alle diverse cariche che lascio», evidenzia Brandstätter. Senza dimenticare che il ruolo in Spa sarà più operativo di quello che ricopriva nella Fondazione. «Il vicepresidente di Carispa, ovvero l’ingegner Costa percepirà il 50-60 per cento del sottoscritto», ancora il futuro presidente.

Ieri la designazione e il 29 aprile l’assemblea dei soci che dovrà eleggere formalmente il nuovo cda. Una formalità, visto che la Fondazione detiene oltre il 66% delle azioni dell’istituto bancario. Via 13 componenti su 15 del vecchio cda, alcuni usciti per raggiunti limiti di età e di mandati, come Norbert Plattner e Enrico Valentinelli. Anche con un consiglio d’amministrazione più snello, si è voluta mantenere la rappresentanza dei piccoli azionisti. Tra i volti nuovi quelli di Carlini (imprenditore ed ex presidente Useb), di Calabrò (ex manager di Btb ed oggi direttore generale di Aew) ed ancora gli imprenditori Rieper e Krapf (già in Fondazione). Rinnovato anche il collegio sindacale che sarà presieduto da una donna (Martha Florian von Call), con sindaci effettivi Claudio Andreatta e Dieter Schramm e supplenti Massimo Biasin e Margit Crazzolara. «La Cassa di risparmio si sta lasciando alle spalle un periodo difficile e con tale scelta la Fondazione ritiene di aver gettato le basi perché possa riprendere un indirizzo positivo», spiega Costa. Da non dimenticare infatti che, nonostante un buon risultato della gestione ordinaria, Carispa ha chiuso il bilancio 2103 con una perdita d’esercizio di 37,8 milioni di euro. L’obiettivo, adesso, è quello di rafforzare il ruolo della Cassa di risparmio come banca regionale.

Infine chi prenderà il posto di Brandstätter e Costa ai vertici della Fondazione? Pescando dall’attuale cda l’incarico di presidente potrebbe andare a Christof Oberrauch o a Karl Franz Pichler, con Andrea Zeppa alla vicepresidenza.