di Maurizio Dallago

BOLZANO

«. Due i punti sostanziali della prossima assemblea dei soci: il primo sarà la presentazione del bilancio 2016 ed il secondo quella del piano strategico 2017-2021 con il rilancio della banca ed il ritorno agli utili». Così l’amministratore delegato e direttore generale di Cassa di risparmio-Sparkasse, Nicola Calabrò. Martedì prossimo, 11 aprile, l’appuntamento assembleare si terrà allo Sheraton di Bolzano, con inizio alle ore 16.30.

Dottor Calabrò, le assemblee sociali degli ultimi anni sono state abbastanza tese. Questa come sarà, visto che dovrete illustrare un bilancio 2016 che ha segnato perdite per 29 milioni di euro?

«L’auspicio è che sia un momento di trasparenza, ci auguriamo che vengano molti soci, dopo averlo adeguatamente pubblicizzato anche sui media. In modo che si riescano a capire gli sforzi che cda, management e dipendenti tutti hanno fatto e stanno facendo per rimettere in sicurezza l’istituto bancario».

I risultati del primo trimestre 2017, vedono una riduzione dei rischi creditizi con un Npl Ratio che si riduce dal 17,6% di fine 2016 al 17,1%. Come sarà l’intero 2017?

«L’obiettivo sui crediti deteriorati (in passato la massa arrivò ad 1,5 miliardi di euro, ndr) è quello di arrivare a fine anno al 15% di Npl Ratio e il 2017 sarà certamente un anno diverso. Liberati dalla zavorra e con i risultati commerciali previsti, che già si intravvedono nella trimestrale, ci sarà il ritorno all’utile».

Il piano strategico vedrà anche l’ipotesi di eventuali collaborazioni o fusioni con altri istituti bancari?

«Il piano riguarda l’esclusiva capacità di Cassa di risparmio-Sparkasse di andare avanti in modo autonomo. Se in futuro dovessero esserci sinergie con altre banche, questo esula dal piano».

Di recente c’è stata in Cassa di risparmio la visita della Guardia di finanza. Il motivo?

«Semplicemente un normale accertamento fiscale riferito agli anni 2012-2015, slegato da inchieste di magistratura o organismi di vigilanza».

L’assemblea dei soci della scorsa estate deliberò il via ad un’azione di responsabilità contro gli amministratori del passato. A che punto è la vicenda?

«Da allora si sono svolte tutte le verifiche necessarie e la banca ha completato quanto di propria competenza».

Torniamo ai risultati della trimestrale 2017. Come è andata la raccolta?

«Il dato puntuale dei primi 3 mesi segnala una buona crescita. Aumento sia della raccolta diretta di 122,3 milioni di euro (+2% da inizio anno), sia della raccolta indiretta, con un incremento di 86,3 milioni di euro (+2,6%) a testimonianza del crescente apprezzamento della clientela nei confronti della banca. In particolare anche la raccolta di prodotti di risparmio gestito è stata molto positiva, con un consistente aumento delle masse del 6,4% (+71,6 milioni di euro)».

Ed i crediti a famiglie ed aziende?

«L’erogazione di mutui a privati è aumentata del 33% (+20,6 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Significative, inoltre, le erogazioni a favore delle aziende con nuovi finanziamenti nel primo trimestre di oltre 100 milioni di euro».

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