BOLZANO. Dolci al cioccolato da Sarentino alla penisola araba. Più precisamente negli Emirati arabi uniti, dove la compagnia aerea Royal Jet ha sede nella capitale Abu Dhabi. E il soggetto dell’arte artigianale pasticcera di Anton Oberhöller non poteva che essere il cammello. Naturalmente formato mignon.

La casualità prima e la tenacia imprenditoriale poi hanno permesso all’impresa a carattere famigliare con sede in via Ronco a Sarentino di avviare le trattative per ottenere la commessa per circa 900 chili di cioccolato, ovvero 30 mila pezzi. Un accordo in dirittura di formalizzazione. «Per caso abbiamo conosciuto una persona in Germania che aveva contatti con gli Emirati arabi. Poi nella primavera dello scorso anno siamo andati personalmente ad Abu Dhabi e in autunno si è concretizzato l’accordo», sottolinea Anton Oberhöller.

Quella di quest’ultimo è un’azienda che si occupa di sola produzione di cioccolato e rivende il suo prodotto ai negozi per il commercio al dettaglio. «Per 22 anni abbiamo avuto una pasticceria in centro a Sarentino, poi dal 2010 ci siamo dedicati solo alla produzione», ancora Oberhöller. I cammelli di cioccolato saranno distribuiti a bordo dei lussuosi aerei che compongono la flotta della compagnia, conosciuta a livello internazionale per avere velivoli e servizi di alta qualità.

Ma quanto manca alla concreta realizzazione dell’affare? «I tempi tecnici per l’organizzazione e la necessità di ottenere le diverse autorizzazioni hanno dilatato i tempi - spiega Anton Oberhöller, socio dell’Associazione provinciale artigianato - ma adesso siamo ormai vicini a concludere l’accordo. Non appena arriverà il denaro, provvederemo subito ad inviare la cioccolata». E nel laboratorio di Sarentino i cammelli in cioccolato fanno già bella mostra di sé.

«Diciamo che le risorse economiche a loro disposizione sono indubbiamente molte, ma che per alcune tematiche il modo di pensare è diverso e proprio per questo motivo i tempi tecnici sono risultati più lunghi rispetto a quelli normali in questi casi. In generale siamo comunque molto fiduciosi sul buon esito della trattativa, conclusa ormai al 99%, e magari sul riuscire ad intavolarne altre in futuro», evidenzia l’imprenditore artigiano di Sarentino.

Quello con gli Emirati arabi uniti non à peraltro il primo affare avviato dalla ditta di Sarentino insieme a committenti giunti da Paesi lontani. «In passato abbiamo avuto un ordine dal Giappone, seppur non di così vaste dimensioni. - prosegue Anton Oberhöller - Al momento siamo attivi con costanza sul mercato tedesco ed in generale siamo aperti a nuove esperienze, seppur con le dovute attenzioni che vengono richieste ad una piccola azienda che sta muovendo i primi passi lontano da casa e al di fuori del proprio abituale mercato».

Su una cosa in particolare, l’artigiano di Sarentino non nutre alcun dubbio: «Per quanto favorevoli all’internazionalizzazione ed a tipi di cioccolata sempre innovativi, anche in futuro continueremo ad affidarci alla produzione artigiana. Questo è il nostro credo ed abbiamo intenzione di portarlo avanti con costanza».