BOLZANO. Non sono tempi rosei per nessuna banca. E il futuro, anche in Alto Adige vedrà certamente tanti cambiamenti. Di sicuro Nicola Calabrò, direttore generale e Ceo di Cassa di risparmio-Sparkasse sta mettendo in atto - supportato dal cda - il piano che dovrebbe riportare l’istituto bancario in acque meno agitate. Il bilancio quest’anno, sia la semestrale che quello per l’intero 2016, difficilmente produrrà degli utili. Perché? La cessione di 300 milioni di crediti in sofferenza - siamo alle ultime battute - ha un costo che potrebbe aggirarsi intorno ai 20-30 milioni di euro. Un’operazione richiesta da Bce e autorità di vigilanza che servirà al futuro di Carispa, insieme all’aumento di capitale già andato in porto, altra misura voluta dalle autorità di controllo.

«A seguito della "pulizia di bilancio" avviata dal nuovo cda a partire da maggio 2014 la banca ha chiuso l'esercizio 2014 con una perdita di 231 milioni di euro che avevano azzerato un terzo del capitale», ricorda Calabrò. Per quest’ultimo si trattava quindi «di recuperare immagine e fiducia nei confronti di clienti ed azionisti, di tranquillizzare i dipendenti e creare motivazione in modo da riprendere una normale attività commerciale, ridando smalto ed incisività alla più importante realtà bancaria altoatesina».

In contemporanea a tutto questo la banca ha dovuto anche rimediare alle carenze emerse dalle ispezioni condotte dalle autorità di vigilanza fra il 2014 ed il 2015 (Bankitalia e Consob) che avevano prodotto un esito molto negativo sfociato nell'avvio di procedimenti sanzionatori contro gli ex vertici. Attività ispettive che hanno determinato la necessità di predisporre un percorso di sistemazione e correzione in modo da impedire che la banca potesse ripetere gli errori commessi. «Un impegno straordinario è stato rappresentato dalla preparazione e realizzazione dell'aumento di capitale che ha permesso alla banca di effettuare un rafforzamento patrimoniale nei tempi e nelle dimensioni concordate con l'autorità di vigilanza. Sicuramente l'apporto di 178 milioni di euro da parte della Fondazione ha rappresentato l'elemento più importante, ma i 72 milioni raccolti sul mercato hanno permesso di completare un'operazione di indubbio successo», sottolinea Calabrò. Per alleggerire ulteriormente la banca dal peso dei crediti in sofferenza la banca ha avviato da qualche mese un'operazione di cessione che riguarda circa 300 milioni di sofferenze. «Ciò permetterà di raggiungere un livello percentuale di crediti deteriorati in linea con le medie del sistema bancario italiano. A causa dei rendimenti finanziari richiesti dagli investitori per queste operazioni, l'operazione produrrà un costo una tantum che graverà sul conto economico 2016, ma che non intaccherà significativamente sugli indicatori patrimoniali» spiega il ceo di Carispa. Alla conclusione della procedura competitiva in corso (prevista per fine giugno) sarà possibile avere un quadro esatto degli effetti economici: «In ogni caso sarà un'operazione positiva per la banca e che permetterà di essere valutati meglio dalle agenzie di rating e dalle autorità di vigilanza, con le quali l'operazione è stata concordata».

In sostanza sul miliardo e mezzo di crediti in sofferenza - di cui 850 milioni di crediti deteriorati e 650 milioni di incagliati (meno gravi) - la banca si disfa di circa il 35% dei primi. Oggi, dopo 15 mesi con Calabrò al timone di Cassa di risparmio, la banca ha livelli di patrimonializzazione superiori ai requisiti regolamentari ed oltre i livelli medi di sistema, si è mantenuto il rapporto fiduciario con la propria clientela e le masse di raccolta complessive sono cresciute. Nel 2015 il numero di clienti e di azionisti è cresciuto a testimonianza di una capacità di essere attrattivi. Senza dimenticare che nel frattempo si è anche proceduto a gestire gli ulteriori rischi gravanti sul gruppo. Negli ultimi mesi sono stati realizzati importanti passi anche in questo senso: la controllata Raetia ha infatti fortemente ridimensionato le pendenze legali grazie alla realizzazione di importanti transazioni.