BOLZANO. Un passo in avanti verso l’azione di responsabilità nei confronti dei vecchi amministratori di Carispa. Il cda della Cassa di risparmio ha deliberato «sulla base dell'analisi svolta dai legali incaricati, di sottoporre all'assemblea dei soci la valutazione di un'eventuale azione sociale di responsabilità nei confronti di ex membri del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e dell’ex direttore generale». Un comunicato stringato uscito dall’istituto di credito e «bocche cucite» da parte dei vertici. «Sarà l’assemblea dei soci a decidere l’eventuale azione sociale di responsabilità», afferma il presidente Gerhard Brandstätter. C’è da convocare un’assemblea straordinaria degli azionisti. La data potrebbe essere quella del 31 maggio prossimo, quando l’azionista di riferimento - la Fondazione - avrà compiuto il suo iter di rinnovamento, con la scelta del nuovo cda, che dovrebbe avvenire entro la metà di maggio.

In Carispa nomi non se ne vogliono fare in merito all’azione di rivalsa nei confronti degli ex amministratori. Già colpiti da sanzioni amministrative nel 2012 da parte di Bankitalia, nel gennaio di quest’anno dalla Consob e con l’istituto di via Nazionale che deve dire ancora la sua dopo le ispezioni degli ultimi anni. Nel comunicato si parla di azione di responsabilità nei confronti di ex membri del cda - quindi sembrerebbe non tutto - e del collegio sindacale, oltre che contro l’ex direttore generale Peter Schedl.

Ma chi c’era nel consiglio d’amministrazione degli anni in cui si accumulavano perdite milionarie nei bilanci di Carispa? Nel 2013 un rosso di 37,8 milioni, diventati 234 l’anno seguente, a seguito di operazioni degli anni precedenti. Del consiglio di amministrazione facevano parte Norbert Plattner (presidente), Enrico Valentinelli (vicepresidente) ed i membri Siegfried Zwick, Alberto Zocchi, Helmut Gschnell, Anton Seeber, Werner Schönhuber, Andreas Sanoner, Mauro Pellegrini, Hans Peter Leiter, Marina La Vella, Walter Ausserhofer, Maria Niederstätter, Gerhard Gruber e Heinrich Dorfer. Componenti del collegio sindacale Peter Gliera, Andrea Maria Nesler e Heinrich Müller. Direttore generale, appunto, Peter Schedl. Ttutte persone già colpite dalle sanzioni amministrative di Bankitalia e Consob. In ultima analisi sarà l’assemblea degli azionisti a decidere: in pratica la Fondazione che detiene la maggioranza delle azioni. «Un tema delicato», sottolinea l’attuale presidente Karl Franz Pichler. Il suo è un «no comment» in piena regola. Ma la «patata bollente» competerà al prossimo cda.