BOLZANO. Ridurre di un terzo il peso del credito deteriorato, ovvero passare da quasi 1,5 miliardi ad un miliardo di euro è servito a rendere più solida la banca. Ma l’operazione ha il suo prezzo e così il bilancio 2016 di Cassa di risparmio-Sparkasse si chiude con una perdita di 29 milioni di euro. Il risultato è determinato dalla contabilizzazione di poste straordinarie originate dal costo complessivo di cessione delle sofferenze pari a 30,5 milioni e dai contributi al Fondo di risoluzione ed al Fondo di garanzia dei depositi di 11,6 milioni.

Nella sua ultima riunione il cda della banca ha preso atto dei risultati raggiunti lo scorso anno. “Il 2016 è l’anno in cui la Cassa di risparmio è riuscita a raggiungere gli obiettivi prioritari che ci eravamo dati: alleggerire i rischi ed avere una banca più solida e forte. Il risultato economico di gruppo, con una perdita di 29 milioni di euro, è quindi influenzato dagli effetti di queste scelte, in primis ridurre il credito deteriorato attraverso la cessione di crediti non performing che ha comportato un onere di circa 30 milioni di euro e la contabilizzazione di altri oneri straordinari non ricorrenti”, sottolinea l’amministratore delegato e direttore generale, Nicola Calabrò.

La banca ha ridotto il peso del credito deteriorato di oltre 440 milioni di euro passando da 1.498 milioni di euro a 1.057 milioni di euro con una riduzione degli indicatori di rischio specifici (Npl Ratio) dal 23,8% a fine 2015 al 17,6% di fine 2016. Da segnalare l’importante calo anche nel secondo semestre 2016 (dal 19,4% di fine giugno al 17,6%), raggiunto senza ulteriori operazioni straordinarie. «I nostri programmi futuri non prevedono la necessità di fare altre operazioni di cessione crediti che comportino perdite. Viceversa concentreremo la nostra attenzione verso la realizzazione di altre operazioni che potranno consentire di proseguire nell'alleggerimento dei rischi senza provocare perdite per la banca. Ci siamo dati l'obiettivo ambizioso di abbassare la quota dei Npl (“non performing loans” prestiti non performanti) entro la fine del 2017 ad un livello del 15%».

Il livello di esposizione verso il settore immobiliare è passato dal 25% al 20%. Importante il ricambio nella composizione del portafoglio crediti: a fronte di rientri per circa 800 milioni di euro, sono stati erogati nuovi finanziamenti per circa 870 milioni di euro. Le nuove «policy» creditizie adottate da Carispa garantiscono un presidio più attento nella fase di concessione e permettono quindi di mantenere adeguatamente sotto controllo il profilo del rischio. Le nuove erogazioni di crediti a medio lungo termine a favore delle aziende nel 2016 si attestano a 473 milioni di euro con un incremento del 118% rispetto alle erogazioni del 2015 (217 milioni di euro), a dimostrazione del continuo e aumentato supporto che Carispa fornisce all'economia locale. Sono inoltre ulteriormente aumentati i mutui a privati: 295 milioni di euro e segnano un +7,5% rispetto alle erogazioni del 2015 (276 milioni di euro). Prestiti personali e credito al consumo hanno visto erogazioni per complessivi 55,2 milioni di euro (+11,9% rispetto al 2015), messi a disposizione di oltre 4.000 clienti. La banca, al netto delle componenti non ordinarie, ha ridotto nel 2016 anche i costi operativi per un totale di 8 milioni di euro (pari a -5,6%). «Dopo aver affrontato due anni molto impegnativi, la Cassa di risparmio è ora pronta a realizzare il nuovo Piano strategico 2017-2021 che verrà approvato dal cda e presentato ai soci in assemblea il 30 marzo prossimo», chiude il presidente Gerhard Brandstätter.