BOLZANO. Guardi il risultato netto d’esercizio e ti viene un colpo: un rosso da 231,1 milioni di euro nel 2014. Numeri che erano nell’aria e nodi che vengono al pettine a seguito di scelte del passato. Ma anche cifre che sono dettate da una profonda revisione e ristrutturazione del portafoglio crediti che hanno inciso sul bilancio per 343,9 milioni di euro. E così ieri il consiglio d’amministrazione della Cassa di Risparmio-Sparkasse ha dato il via libera al bilancio 2014. Non tutto è negativo e le scelte fatte dal cda negli ultimi 10 mesi vanno nella direzione del rilancio. Anche se per gli utili bisognerà aspettare qualche anno. Il 2018-2019, secondo il piano industriale, così il presidente del cda Gerhard Brandstätter. A bilancio anche l’accantonamento per il fondo esuberi (25-26 milioni) per i prepensionamenti su base volontaria: 158 dipendenti in totale che usufruiranno dello scivolo da qui all’estate, con una cinquantina di nuove assunzioni. «Per giungere a regime ad avere 1.300 dipendenti complessivi», spiega il direttore generale, Nicolà Calabrò. In arrivo novità per quanto riguarda il settore commerciale con nuovi prodotti gestiti da partner esterni, mentre anche a livello di management si procederà a tagliare ed accorpare.

Il progetto di bilancio 2014 sarà adesso sottoposto al voto dell’assemblea dei soci, in programma il 28 aprile prossimo. Entro l’anno arriverà l’aumento di capitale di circa 250-270 milioni di euro, di cui due terzi sottoscritti dalla Fondazione.

Il perdurare del quadro congiunturale negativo, l’introduzione di più stringenti criteri in materia di classificazione del portafoglio crediti e la necessità di raggiungere livelli più prudenziali degli indici di copertura dei crediti deteriorati, hanno indotto i vertici Carispa a contabilizzare importanti accantonamenti a copertura di rischi di perdite su crediti.

Anche perseguendo il principio della prudenza, si registra così un significativo incremento degli indici di copertura (“coverage ratios”), sia sulle posizioni incagliate (dal 16% del 2013 al 24%), sia sulle sofferenze (dal 55% al 61%), portando quindi l’indice di copertura totale sui crediti deteriorati dal 32% al 43%. Valori che oggi collocano la Cassa di Risparmio a un livello ampiamente superiore rispetto ai valori espressi da banche comparabili operanti nelle stesse aree geografiche. Soddisfacente l’andamento della gestione operativa, nonostante un andamento negativo dell’economia e l’ulteriore riduzione dei tassi d’interesse da parte della Bce. Buona la performance della raccolta indiretta, aumenta il risparmio gestito e quello assicurativo. In particolare la raccolta "gestita" cresciuta del 28%, testimonia il nuovo indirizzo strategico della banca.

«La Cassa di Risparmio ha ora la capacità di guardare avanti e puntare a essere competitiva, farsi apprezzare dai clienti, offrendo prodotti e servizi di alto livello. Il recente ricambio manageriale e le altre misure che verranno intraprese in corso d'anno contribuiranno alla fase di rilancio. Nella Fondazione Cassa di Risparmio abbiamo inoltre un solido azionista di riferimento» spiegano il presidente Brandstätter e il suo vice Carlo Costa. «Stiamo lavorando per aggiornare il piano industriale pluriennale e contiamo di completare entro giugno questo importante lavoro. Pensiamo di sviluppare una banca più moderna, attenta ai bisogni dei clienti, più propositiva per consolidare la relazione con gli oltre 200.000 clienti e attrarne ulteriori. Vogliamo presentarci con consulenti ancora più preparati e in grado di far percepire ai clienti il valore delle nostre proposte», chiude Calabrò. Da poche settimane direttore generale, ma anche membro del cda e futuro ad. Si vede la sua mano. Se Carispa ha sempre tenuto fede anche agli aspetti sociali, c’era adesso la necessità impellente di rimetterla in sesto con le regole di ogni azienda. «Questo stiamo facendo», conclude Costa.