BOLZANO. «Prego, si accomodi...». Ecco, alla Cassa di Risparmio hanno lavorato per mesi intorno alla possibile declinazione sul campo di questa classica formula di benvenuto. E ci hanno costruito una nuova banca. Che non lo sembra, perchè, a vederla, pare un salotto. O l'ingresso di un grande albergo. C'è il banco d'accoglienza, il "welcome desk", sempre presidiato; poi, invece del foglietto da strappare col numero progressivo della fila, ti danno un simil-cellulare che ti avvertirà, sul display, quando sarà il tuo turno consentendoti, nel caso, di andare al bar nel frattempo, sicuro che nessuno ti supererà. Infine tecnologia ovunque, bancomat diventati «atm evoluti» dove forse l'unica cosa che non si potrà fare sarà uno shampoo, presenza «fisica» discreta ma mai fantasmatica. La filiale bancaria del futuro? Intanto no, perchè un primo esempio è stato inaugurato ieri in via Duca d'Aosta. Con quasi tutta la squadra Carisparmio in cravatta rossa, dall'amministratore delegato Calabrò, al presidente Brandstätter, al capo della comunicazione Konder. E con Stefano Borgognoni, responsabile di questo progetto innovativo di banca-smart a spiegare che tutto, in questo luogo, sarà bifocale. Nel senso che ci sarà un canale digitale ed uno "fisico". Si potrà scegliere, in pratica, se farsi i fatti propri usando tablet e bancomat ma evoluti come si potrebbe usufruire di una home banking domestica; oppure se chiedere aiuto e farlo anche nel mezzo di una operazione tecnologica. Naturalmente il progetto arredativo (curato dalla milanese "Dinn!") diventa cuore e anima dell'idea stessa di «filiale del futuro» che Cassa di Risparmio ha voluto avviare ieri. Il percorso, una volta entrati, è un binario discreto, quasi invisibile e impalpabile, ma in realtà molto concreto. Ci sono i banchi per le operazioni, capaci di sdoppiarsi in tecnico o con assistenza, i settori delle richieste complesse che assicurano grande privacy e invisibilità, luoghi adatti alla contrattazione, agli investimenti personali, alle consulenze per le aziende. Insomma, «più libertà, accoglienza, più spazio, più automazione e consulenza e, soprattutto - ha chiarito Stefano Borgognoni - assenza dei tradizionali uffici statici». Naturalmente per Carisparmio «la filiale rimane il punto di contatto primario all'interno di una più ampia strategia multicanale» ha sottolineato Brandstätter. Perché i clienti, ha aggiunto «magari vengono meno in banca oggi, ma quando vengono cercano semplicità nei servizi di base e alta professionalità». Il programma per innovare sedi e filiali sarà biennale: «Avanzeremo sede per sede - anticipa Calabrò - con riqualificazioni parziali o totali a seconda della modernità delle filiali». (p.ca.)