BOLZANO. Al Museo Mercantile della Camera di commercio di Bolzano, è stata presentata alle aziende altoatesine la certificazione della parità di genere. Si tratta di uno strumento pensato per le imprese che scelgono di implementare politiche a favore della parità di genere e promuovono il ruolo delle donne in azienda.

Il Pnrr include come parte integrante il "Sistema di certificazione della parità di genere", gestito da Unioncamere, l'Unione italiana delle Camere di commercio, e supportato dalle Camere di commercio locali.

L'impegno principale di Unioncamere, ha spiegato in un videomessaggio Tiziana Pompei, vicesegretaria generale di Unioncamere, "consiste nel promuovere la cultura dell'inclusione nelle attività economiche e sociali attraverso il coinvolgimento del sistema camerale territoriale e della rete dei comitati per la promozione dell'imprenditorialità femminile".

"La Camera di commercio offre assistenza concreta alle aziende che aderiranno all'iniziativa. Attraverso la Certificazione della parità di genere ci prefiggiamo di garantire una maggiore qualità del lavoro femminile, aumentandone le opportunità di crescita in azienda", ha commentato Michl Ebner, presidente della Camera di commercio di Bolzano.

Matteo Borzaga, professore di diritto del lavoro presso l'Università di Trento, ha delineato il quadro normativo alla base della Certificazione illustrando anche i principi di premialità per le imprese. Tra questi rientrano: l'esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali, il punteggio premiale ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti e nella partecipazione a gare d'appalto pubbliche.