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BOLZANO. Industria, investimenti, occupazione e pressione fiscale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tra il presidente della Provincia Arno Kompatscher e il Consiglio generale di Confindustria Alto Adige. Al centro del confronto la necessità di garantire alle imprese manifatturiere condizioni competitive e prospettive di crescita sul territorio.
«È importante che in Alto Adige riconosciamo l’importanza dell’industria. Non possiamo permetterci di perdere le imprese industriali», ha sottolineato il presidente di Confindustria Alexander Rieper. Il comparto, ha ricordato, genera su una superficie limitata quasi un quarto del valore aggiunto provinciale, oltre l’80% delle esportazioni e circa il 70% della spesa destinata all’innovazione. Senza dimenticare i posti di lavoro, con retribuzioni indicate come superiori alla media.
Nel confronto è entrata anche la recente conclusione delle trattative per il mantenimento delle Acciaierie a Bolzano, considerata un segnale importante per il futuro industriale del territorio. «Quando economia e politica si assumono insieme le proprie responsabilità e lavorano nella stessa direzione, possiamo creare soluzioni sostenibili e capaci di guardare al futuro per l’Alto Adige», ha affermato Kompatscher.
Altro capitolo è quello degli sgravi fiscali. Confindustria giudica positivamente la prospettiva di affiancare alla riduzione dell’Irpef regionale anche un intervento sull’Irap. Secondo Rieper, una pressione fiscale più bassa può favorire nuovi investimenti e occupazione. L’associazione ricorda che negli ultimi dieci anni il gettito fiscale del bilancio regionale è cresciuto del 44%, passando da 4,6 a 6,6 miliardi di euro.


