BOLZANO. Più donne nei ruoli di responsabilità delle cooperative, ma la strada verso una presenza equilibrata ai vertici è ancora lunga. È il quadro emerso dall’incontro organizzato dal Comitato Donne alla guida delle cooperative della Federazione Cooperative Raiffeisen, che il 24 settembre ha riunito a Eurac Research rappresentanti del mondo cooperativo per discutere di visibilità, linguaggio e partecipazione ai processi decisionali.

I numeri mostrano un cambiamento significativo. Nel sistema del Credito Cooperativo, le donne con incarichi di vertice sono passate dal 15% del 2019 al 30% del 2025. Le differenze diventano però evidenti analizzando le singole funzioni: a novembre 2025 la componente femminile rappresentava il 36% dei membri dei consigli di amministrazione, ma soltanto il 5% delle presidenze e il 6% delle direzioni generali. Dati illustrati da Barbara Camporeale, vicepresidente di iDEE, l’Associazione delle Donne del Credito Cooperativo.

Durante l'incontro Katharina von Bruchhausen, esperta di comunicazione aziendale, si è concentrata sugli strumenti attraverso i quali rafforzare la propria presenza professionale, dalla capacità di sostenere con chiarezza le proprie posizioni alla costruzione di reti e alleanze. Valeria Dejaco, direttrice e vicepresidente della cooperativa Ex Libris, ha invece affrontato il ruolo del linguaggio: utilizzare formule capaci di rendere esplicita anche la presenza femminile può contribuire, secondo Dejaco, a modificare la percezione di professioni e incarichi tradizionalmente associati agli uomini.

Il confronto è proseguito con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Ursula Thaler, presidente del Comitato, Paulina Schwarz, presidente della Cassa Raiffeisen dell’Adige, Carmen Zwick di Vi.P e Christian Tanner, direttore generale della Federazione Cooperative Raiffeisen. Al centro la necessità di creare nelle organizzazioni opportunità concrete per l’accesso delle donne ai ruoli dirigenziali, riconoscendone competenze e potenziale. «Il Comitato promuove lo scambio, rende visibili le donne che ricoprono funzioni di responsabilità e vuole incoraggiare altre donne ad assumere ruoli dirigenziali», ha spiegato Astrid Schweiggl, responsabile dell’area Consulenza aziendale & marketing della Federazione.