BOLZANO. L’Autobrennero continuerà ad investire sulla corsia dinamica nel tratto Bolzano-Verona per fare fronte ai “picchi” di traffico sull’A22. Questi ultimi, soprattutto durante le festività e nei fine settimana, ricadono principalmente sulle località del lago di Garda e quelle montane in Trentino e in Alto Adige. «Si tratta - spiega l’A22 - di una modalità di gestione del traffico assai diffusa all’estero, sulla rete autostradale tedesca, polacca e dei Paesi Bassi».

Il presidente dell’A22, Paolo Duiella, sottolinea che «la terza corsia dinamica permetterà di gestire le giornate più critiche portando il livello di capacità dell’autostrada da 3 mila a 4 mila veicoli all’ora contribuendo ad una riduzione dei fenomeni di congestione».

Autobrennero ha già provveduto all’adeguamento della corsia di emergenza portata a 3,5 metri da Bolzano a Verona. Tale allargamento garantisce, già di per sé, anche in condizioni di traffico normali, una maggiore sicurezza agli automobilisti e riveste un ruolo importante in termini di flussi di traffico e velocità di percorrenza in presenza di cantieri.

«Per poter gestire l’utilizzo della corsia di emergenza come corsia di marcia – precisa il direttore tecnico generale dell’A22 Carlo Costa – la società dovrà ora dotare l’intera tratta di appositi sistemi informativi e di sorveglianza, come telecamere, pannelli a messaggio variabile, cavi in fibra ottica e sensori di rilevamento del traffico. Sistemi che permetteranno agli operatori del Centro assistenza utenti di sorvegliare il tratto in questione e indicare agli utenti le modalità di utilizzo delle corsie e i limiti di velocità da mantenere, a seconda della criticità».

Ad oggi Autostrada del Brennero ha già predisposto questa tecnologia lungo 28 chilometri tra Trento Centro e Rovereto sud, in carreggiata sud, per effettuare gli attesi test di funzionamento della corsia dinamica. La prima sperimentazione è avvenuta nel dicembrel 2013 ma solo lungo un tratto di 10 km, tra Trento Sud e Rovereto Nord, e non su tutti i 28 km per la presenza di alcuni cantieri.I test effettuati sono risultati positivi e ora la Società sta progettando la successiva tratta Rovereto Sud-Affi e il completamento del tratto Trento Centro-Rovereto Sud in carreggiata nord. Sarà poi la volta di quella di Egna-Ora/Trento Centro e poi Affi-Verona.

«Il tratto realizzato è sperimentale - spiega l’ad di A22 Walter Pardatscher - e ha permesso ad A22 di testare su scala reale l’efficacia e le scelte tecniche e impiantistiche della corsia dinamica. La realizzazione del tratto fino ad Affi consentirà di rendere funzionale la terza corsia dinamica da Trento centro ad Affi in entrambe le direzioni, dove si registrano i maggiori volumi di traffico». Un impegno finanziario notevole per A22 che per l’adeguamento tecnologico della sola tratta Rovereto Sud - Affi ha preventivato una spesa di 45 milioni di euro. (max)

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