Economia

Crisi Medio Oriente: i rincari energetici affossano la fiducia delle famiglie in Alto Adige

L’indice della fiducia dei consumatori in Alto Adige registra un calo netto ad aprile, influenzato dai rincari di energia e carburanti legati alla crisi in Medio Oriente. La flessione riguarda soprattutto pensionati e uomini, mentre il dato locale resta superiore alla media italiana e europea



BOLZANO. La crisi in Medio Oriente e l’impennata dei prezzi di energia e carburanti pesano sul clima di fiducia dei consumatori in Alto Adige, registrando un deciso peggioramento. Lo rileva l’indagine trimestrale dell’Ire - Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano, condotta ad aprile, che fissa l’indice a -18,1 punti, in calo di quasi dieci punti rispetto a gennaio. Il dato locale resta comunque in linea con la media europea e leggermente superiore a quella nazionale.

A influenzare le aspettative delle famiglie sono in particolare i rincari energetici alimentati dal conflitto in Iran e dal blocco dello stretto di Hormuz, che hanno portato a una netta revisione al ribasso delle intenzioni d’acquisto per beni durevoli, come mobili ed elettrodomestici. Il calo della fiducia risulta più marcato tra i pensionati e, per quanto riguarda il genere, tra gli uomini.

Il trend negativo coinvolge l’intera Europa: ad aprile l’indice UE27 è sceso a -19,4 punti, mentre in Germania si è attestato a -18,9. La situazione appare ancora più critica in Italia e Austria, dove il valore precipita oltre i -24 punti, circa sei lunghezze sotto il dato altoatesino.

 

Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, ha sottolineato l’importanza delle possibili deroghe Ue agli aiuti di Stato per contrastare il caro-energia: "È fondamentale limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici sull’inflazione, tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e contenere la crescita dei costi per le imprese, preservandone la competitività".













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