BOLZANO. Via libera dalla Provincia, nell’ultima seduta di giunta, al passaggio di 170 milioni di euro (207 milioni compresa l’Iva) dall’ente pubblico Alto Adige Finance. Sono il corrispettivo per gli anni 2013 e 2014 per la società a socio unico che ha lo scopo di concorrere a promuovere lo sviluppo economico dell’Alto Adige. Approvata anche dall’esecutivo altoatesino la convenzione relativa all’attività di impiego delle ingenti risorse, parte del famoso «tesoretto» della Regione andato in parti eguali alle Province autonome di Bolzano e Trento.

Rientrano tra i compiti di Alto Adige Finance la costituzione di fondi di rotazione per il finanziamento di investimenti promossi da imprese e enti, in quanto delegata dalla giunta provinciale e la partecipazione a veicoli finanziari a cui aderiscono anche fondi di pensione territoriali e finalizzati al finanziamento delle imprese del territorio, sempre in quanto delegata dalla giunta provinciale. Ed ancora la costituzione di un fondo rischio per l’export, la partecipazione, diretta o tramite fondi, nel capitale di imprese del territorio altoatesino e l’assunzione di mutui per la realizzazione di investimenti su incarico della Provincia.

Così, nella convenzione firmata dal presidente Arno Kompatsche e dal presidente di Alto Adige Finance, Peter Oberparleiter, si legge che «le attività della Finance sono rivolte alla crescita e sviluppo del territorio, sia con interventi di sostegno alla Provincia nella realizzazione del programma di sviluppo, come pure con interventi diretti di sostegno al finanziamento e di partecipazione al capitale di imprese operanti sul territorio provinciale». Rientrano tra gli interventi a sostegno delle imprese, i fondi di garanzia e i fondi di rotazione a favore delle imprese, esistenti o da istituire su delega della giunta provinciale.

Le risorse finanziarie rese disponibili ciclicamente dalla restituzione delle quote di capitale da parte dei soggetti beneficiari, devono, salvo accordi particolari, essere rimborsati alla Finance e essere utilizzati dalla stessa per finanziare nuovi programmi di intervento. La Finance si obbliga a mettere a disposizione del gestore di servizio 5 milioni di euro per implementare il fondo di esportazione, per una durata non superiore a 15 anni, restando inteso che la Provincia «terrà indenne Finance dai pregiudizi derivanti dall’eventuale insolvenza di terzi beneficiari di tale fondo, quando la Finance abbia operato nel rispetto delle disposizioni della convenzione e delle direttive impartite dalla Provincia». Tra gli altri compiti assegnati alla Spa a socio unico la partecipazione al Fondo strategico e la possibilità di avvalersi di ulteriori strumenti di intervento, quali minobonds, operazioni di partenariato pubblico-privato.