BOLZANO. A dieci anni esatti dallo storico referendum sul futuro dell'aeroporto di Bolzano, la rivista economica Südtiroler Wirtschaftszeitung (Swz) traccia un bilancio della svolta che ha portato alla privatizzazione dello scalo.

"Il 70,6% degli altoatesini dice no al finanziamento pubblico delle aeroporto di Bolzano, questo il chiaro risultato di un referendum che ha visto contrapporsi sui fronti e del sì e del no da un lato il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher assieme alle categorie economiche e del turismo, ad una parte della Svp e, dall'altro lato, in primis ambientalisti e protezionisti, assieme a frange del partito del presidente ed a buona parte dei partiti d'opposizione", scrisse all'epoca l'Ansa.

Oggi lo scalo è gestito privatamente dall'imprenditore Josef Gostner e i dati mostrano un cambio di rotta: nel 2025 è stato registrato il nuovo record di circa 123.000 passeggeri, scrive Swz. Anche se la struttura resta in perdita (il pareggio di bilancio è stimato a 250.000 passeggeri), il passivo di 1,6 milioni di euro registrato nel 2025 è „nettamente inferiore rispetto a quando la Provincia era al timone".

Secondo l'analisi del settimanale economico, il passaggio ai privati ha radicalmente cambiato la percezione dello scalo: "Le perdite sono state privatizzate, la Provincia si è liberata della patata bollente e, soprattutto, sull'aeroporto non si litiga più".