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BOLZANO. Mancata joint venture fra le centrali idroelettriche di Tel e Marlengo, è muro contro muro, ancora, fra Sel e Ae. E ora si minaccia lo scontro duro: l’assemblea dei soci di Azienda energetica ieri in tarda serata ha dato un duplice incarico al proprio cda: tentare una ultima trattativa per ottenere la compensazione dovuta a una certa soglia, superiore alla proposta Sel, o altrimenti proseguire sulla strada dei ricorsi.
L’offerta di Sel, di cui non si conoscono per ora i particolari, è stata ritenuta del tutto insufficiente e addirittura peggiorativa rispetto alle precedenti. Lo confermano il sindaco di Merano Januth e il vicesindaco di Bolzano Ladinser. Il presidente del consiglio di amministrazione di Ae, Sturaro, ammette che stamattina si giocherà il tutto per tutto. Se andrà male, si passerà alla via giudiziale. Il cda di Sel, invece, con il presidente Wolfram Sparber, ieri ha preferito un secco no comment.
Il presidente della Provincia Durnwalder già ieri nel pomeriggio aveva fatto capire a chiare lettere come l’Azienda energetica non avesse a suo dire alcuna chance e dovesse per forza accettare l’offerta di Sel, rinunciando a proseguire con ulteriori ricorsi (oggi è l’ultimo giorno utile), pena la perdita di sostanziose entrate: «Se le competenze dovessero passare allo Stato, perderebbero 142 milioni di interventi ambientali e 11 di contributi ai Comuni».
Un’offerta al ribasso però, quella di Sel, troppo al ribasso, e che ieri l’assemblea dei soci Ae, dopo ore e ore di riunione, ha sostanzialmente rigettato, seppur con qualche distinguo da parte ad esempio del vicesindaco bolzanino Ladinser, passando poi la palla al consiglio di amministrazione. Un fatto è certo: il mandato dell’assemblea è stato di non deviare dalla via dei ricorsi se la compensazione per la mancata joint venture non sarà adeguata.
Dunque, stamane si giocherà il tutto per tutto. Il rischio, più che concreto a meno di improbabili dietrofront repentini di qualcuno dei protagonisti, è che la trattativa salti definitivamente, nonostante le dichiarazioni positive rilasciate nei giorni scorsi da entrambe le parti in causa. La vicenda è nota: da mesi i cda di Ae (50% del Comune di Bolzano, altrettanto di quello di Merano) e Sel (la Provincia ne detiene la maggioranza col 93,88%) stanno trattando: Sel vorrebbe dare in gestione ad Ae la centrale di Tel fino al 2040 e cederle il 4% di Enerpass; Ae dovrebbe ritirare i ricorsi e ottenere una compensazione per la mancata realizzazione della joint venture. Proprio sul quid della compensazione si sta giocando tutto. (da.pa)
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