BOLZANO. Un lungo atto d’accusa, quello nei confronti dei vecchi amministratori di Carispa. È quanto contenuto nella relazione dell’attuale consiglio di amministrazione - guidato da Gerhard Brandstätter e Carlo Costa - e rivolta agli azionisti della Cassa di risparmio-Sparkasse in vista dell’assemblea straordinaria ed ordinaria del 31 maggio prossimo. Il tema è quello dell’azione di responsabilità verso i precedenti amministratori, sindaci e direttore generale. Una relazione che spiana la strada all’azione di responsabilità, cui non potrà sottrarsi nemmeno il nuovo cda della Fondazione, azionista di riferimento della banca.

La relazione fa riferimento al parere chiesto ai legali dello studio Chiomenti in relazione a quattro diversi aspetti: 1) i profili inerenti all’ambito del credito, 2) gli assetti gestionali e di controllo, 3) la vigilanza sull’operato delle controllate, 4) la responsabilità verso terzi in conseguenza dei rilievi formulati dall’Autorità di vigilanza. «Una eccessiva propensione al rischio» con un «progressivo e costante deterioramento della qualità del credito», prestiti accordati «nonostante il parere negativo della competente struttura interna».

Nel documento, che fa riferimento ad ispezioni dell'organismo di vigilanza, si lamentano tra l'altro «generali debolezze nel processo di gestione e monitoraggio delle disposizioni». Tra i profili definiti sensibili, sono state individuate 51 posizioni di credito dalle quali Carispa «ha già subito rilevanti perdite, la cui entità è peraltro destinata a crescere ulteriormente». Nella relazione, inoltre, si afferma come «la funzionalità del consiglio di amministrazione fosse stata condizionata da una limitata dialettica interna» e come l'organismo di vigilanza avesse già richiesto «un riequilibrio dei compiti di tale organo e del comitato esecutivo». Il documento prende in esame la gestione del periodo compreso fra il 27 aprile 2007 ed il 29 aprile 2014.

Le persone su cui l’assemblea del 31 maggio sarà chiamata a decidere l’azione di responsabilità sono gli ex componenti del consiglio di amministrazione Norbert Plattner (presidente), Enrico Valentinelli (vicepresidente) ed i consiglieri Walter Ausserhofer, Maria Niederstätter, Gerhard Gruber, Marina La Vella, Mauro Pellegrini, Werner Schönhuber, Hans Peter Leiter, Helmut Gschnell, Andreas Josef Johann Sanoner, Anton Seeber, Alberto Zocchi, Siegfried Zwick e Heinrich Dorfer. Ed ancora i sindaci Peter Gliera (presidente), Andrea Maria Nesler e Heinrich Müller, oltre al direttore generale, Peter Schedl. Da ricordare, infine, il rosso del bilancio 2014 pari a 231 milioni di euro con accantonamenti per 340 milioni contro crediti a rischio.