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BOLZANO. «L’approvvigionamento energetico sostenibile, in Alto Adige, dev’essere organizzato in maniera decentralizzata, con un orientamento ecologico e una struttura amministrata democraticamente»: queste le linee guida illustrate ieri da Rudi Rienzner, amministratore delegato di Sev , in occasione della prima assemblea generale dell’Unione Energia Alto Adige, nata nel 2011 dalla fusione di Federazione dell’Energia Raiffeisen e Consorzio Biomassa. I soci di Sev forniscono oggi energia locale a circa 80.000 utenti.
All'assemblea generale, tenutasi presso la Raiffeisenhaus, hanno preso parte il presidente di Sel spa, Wolfram Sparber e il direttore generale della Federazione Cooperative Raiffeisen ,Paul Gasser. In quest'occasione sono stati rinnovati anche i vertici dell'Unione: il nuovo presidente di Sev sarà Hanspeter Fuchs, mentre la carica di vice, d'ora in avanti, sara' ricoperta da Georg Wunderer, come amministratore delegato e' stato confermato infine Rudi Rienzner.
Fra gli altri obiettivi delle tesi in materia di politica energetica di Sev anche «solare, idroelettrico, eolico, geotermia e biogas: in Alto Adige, la svolta energetica ha preso piede già da tempo. Nel 2013, il 75% del fabbisogno locale dovrà essere soddisfatto da fonti rinnovabili, mentre nel 2020 si dovrà arrivare a una copertura del 100 per cento. E Sev caldeggia senza riserve queste direttive di politica energetica».
«Produzione e distribuzione energetica diventano anche in questa prospettiva - ha concluso Rienzner - poi un elemento centrale di cicli economici radicati al territorio e strettamente collegati a livello regionale: anche questo è sinonimo di autonomia e indipendenza».
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