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BOLZANO. Come avere successo imprenditoriale uscendo dai confini provinciali. Esempio ne è la Elpo Srl, azienda con sede a Brunico operante nel settore dell’elettrotecnica e delle energie rinnovabili. «L’imprenditore per farcela ha bisogno di diversi fattori: coraggio imprenditoriale, fiducia, l’impegno di tutti i collaboratori e la capacità di far fronte ai tanti ostacoli burocratici. Noi, grazie alla qualità dei nostri servizi ce l’abbiamo fatta, e oggi possiamo dire di avere successo sia in Italia che in Austria e Germania», sottolinea il titolare Robert Pohlin, parlando delle sfide da fronteggiare per un’impresa che decide di varcare i confini.
Nel 1947 un giovane intraprendente di nome Luis Pohlin diede vita ad una piccola impresa di elettrotecnica artigianale, dalle grandi speranze e con una storia ancora da scrivere. Anche allora, nella difficile fase d’avvio in piena ricostruzione post-bellica, Luis Pohlin si impegnava al massimo per garantire ai propri clienti il massimo dell’eccellenza.Nel corso degli anni e grazie all’ingresso nel 1981 del figlio Robert Pohlin, perito industriale specializzato in elettrotecnica, la piccola ditta di famiglia cresce in maniera esponenziale. Da un dipendente assunto nel 1947 l’azienda passa ai 36 del 1996 ai 160 collaboratori odierni.
Nel portafoglio-clienti Elpo annovera, tra i tanti, anche aziende di grande spessore come MPreis, Tirol Milch o la Signa di René Benko. Se il raggio d’azione dell’impresa pusterese si fosse limitato all’Alto Adige e alle altre regioni italiane, sicuramente la situazione - alla luce dell’attuale crisi economica - sarebbe stata molto meno rosea.
L’occasione di scrivere della Elpo è data dall’iniziativa dell’Ire (Camera di commercio) denominata «Il laboratorio sul futuro». L’Istituto di ricerca economica continua a portare il suo progetto nelle imprese altoatesine, illustrando le potenzialità offerte dalla collaborazione transfrontaliera tra le tre realtà dell’Euregio: Tirolo, Alto Adige e Trentino. Di recente il Laboratorio sul futuro è stato ospite proprio della Elpo di Brunico. Dopo i saluti del segretario generale della Camera di commercio Alfred Aberer, il direttore dell’Ire Georg Lun ha analizzato gli aspetti comuni e le particolarità di Alto Adige, Tirolo austriaco e Trentino. È stato poi Matthias Fink, coordinatore dell’Ufficio comune dell’Euregio, ad illustrare le possibilità offerte dalla collaborazione transfrontaliera. Entrambi sono giunti alla stessa conclusione: «Nei confronti di Bruxelles dobbiamo presentarci come un unico soggetto, in quando da soli siamo troppo deboli». Opinione condivisa anche dal rappresentante della Camera di commercio tirolese Hermann Lindner. L’economista Walter Grossmann ha poi sviscerato gli aspetti burocratici e fiscali, nonché le possibili problematiche cui vanno incontro le aziende che operano all’estero. I collaboratori di Elpo hanno fatto da Cicerone durante la visita guidata, elogiando la filosofia aziendale basata su qualità, servizi e assistenza. Nell’occasione la passione del personale per il proprio lavoro in azienda era quasi tangibile. Un team altamente specializzato, in grado di sviluppare e implementare sistemi pensati su misura per le esigenze del singolo cliente. Elpo opera su tutto il territorio italiano, è presente con una propria sede in Austria (Innsbruck) e prossimamente ne aprirà una in Germania, a Monaco di Baviera.


