BOLZANO. «Quanto è digitale la tua azienda?» È il tema proposto nel secondo forum riservato alle imprese, organizzato da Würth Italia e svoltosi ieri presso la sede aziendale di Egna. Evento che ha catalizzato la partecipazione di oltre cento tra le maggiori imprese presenti sul territorio regionale.

«Nel corso degli ultimi cinque anni, Würth Italia ha fatto un percorso di trasformazione del proprio modello di business e di approccio al mercato, passando da azienda dove il prodotto e la sua qualità rappresentavano la filosofia principale, ad azienda dove i servizi di valore aggiunto forniti ai clienti sono diventati il tema centrale. - dichiara l’ad Würth Italia Nicola Piazza - Attraverso questi servizi diamo la possibilità al cliente di migliorare i processi di approvvigionamento e di logistica, sfruttando anche molto l’avvento della tecnologia e dell’era digitale».

«Utilizzando piattaforme informatiche, scambio di dati tra cliente ed azienda, difatti, siamo in grado di automatizzare alcuni processi dei nostri clienti, snellendo le modalità lavorative. La multicanalità, in questo contesto, gioca un ruolo determinante, perché un cliente che vuole acquistare il nostro prodotto lo può fare non solo attraverso il nostro tecnico commerciale ma anche attraverso una rete di 130 negozi, sito internet e tutto quello che riguarda il mobile, le applicazioni e i sistemi logistico informatici. Ogni cliente può scegliere la propria Würth in base alle sue esigenze», ancora Piazza. «Questo tema dev’essere vissuto dagli imprenditori non con ansia, o con paura di perdere posizioni acquisite sul mercato, ma invece come una grande opportunità per innovare le propria azienda. Nei prossimi anni ripeteremo l’appuntamento perché Würth è fan della digitalizzazione delle aziende: un valore aggiunto e non un rischio», ancora l’amministratore delegato dell’azienda con sede a Egna.

Tra gli ospiti dell’evento anche il governatore Arno Kompatscher che oltre a sottolineare il deciso sviluppo del tessuto economico regionale rispetto al resto del Paese, ha rimarcato l’importanza della nuova sfida dettata dall’innovazione e dalla tecnologia. «Il nostro auspicio - così Kompatscher - è quello che la grande sfida della digitalizzazione venga vista e vissuta come una grande occasione, capace di essere cavalcata dalle grandi e piccole imprese». Per le aziende la nuova sfida da affrontare è, dunque, quella della digitalizzazione: una vera e propria rivoluzione industriale, analizzata ed illustrata nei suoi variegati aspetti da Thomas Bialas ed Andrea Bacchetti. Il primo, futurologo e giornalista, ha delineato gli scenari di un futuro a guida autonoma, dell’automazione della conoscenza e gestione artificiale, ponendo soprattutto gli accenti sul valore della tecnologia solo se è al servizio di una umana visione del mondo, ovvero “l’essere umano deve diventare l’anima intelligente delle macchine”. Andrea Bacchetti, responsabile del progetto di ricerca “Impresa 4.0” (Research & Innovation for Smart Enterprises) ha analizzato lo stato dell’arte in Italia circa la conoscenza e l’utilizzo delle tecnologie digitali abilitanti la trasformazione 4.0, ovvero come affrontare e governare il cambiamento: matrice processi, tecnologie e skill matrix (come devono cambiare le competenze delle persone, a tutti i livelli dell’organigramma). (f.r.)