BOLZANO. Una finestra del mondo e sul mondo per l’Alto Adige. Così che il milione di euro messo dall’ente pubblico per lo stand altoatesino all’Expo 2015 (1° maggio - 31 ottobre) «è speso bene». Parola del governatore Arno Kompatscher. Le stime parlano chiaro: all’esposizione universale arriveranno 25 milioni di visitatori, di cui 18 dall’Italia e 6-7 dall’estero. Finora i biglietti venduti sono già a quota 8 milioni. Per la presenza altoatesina a Milano ci sarà anche un contributo dai privati (già oltre una decina le adesioni) che per ora si aggira sui 400 mila euro.
Perchè l'Alto Adige all'Expo 2015? A 10 settimane dall'apertura della grande esposizione mondiale a Milano, ieri Kompatscher e i responsabili di Eos e Smg hanno fatto il punto sui preparativi in una conferenza stampa alla Camera di commercio. Con il claim "Vivere l'equilibrio" si vuole sfruttare «un'occasione da non perdere per presentare il nostro territorio, i nostri prodotti ma soprattutto la nostra visione», spiega Kompatscher sulla scorta di numeri significativi: 147 Paesi presenti all'Expo con un investimento complessivo di oltre un miliardo di euro.
«Nutrire il pianeta, energia per la vita", questo il tema dell'edizione 2015, "che si adatta bene all'Alto Adige, terra di prodotti di qualità e tracciabilità e provincia all'avanguardia nell'efficienza energetica", aggiunge il governatore. Ma non solo: «Ci sarà anche, dal 10 al 17 luglio, la settimana dedicata all'Euregio, in cui Alto Adige, Tirolo e Trentino assieme spiegheranno la cooperazione transfrontaliera e la sua funzione-ponte tra aree culturali diverse».
Il direttore Eos, Hansjörg Prast illustra i cardini della presenza locale alla rassegna, frutto della collaborazione con Smg, Bls e Tis: grande visibilità, effetto amplificazione dell'offerta concreta dell'Alto Adige, piattaforma per partner pubblici e privati. Senza dimenticare la localizzazione strategica dello stand altoatesino direttamente sulla strada di accesso al padiglione Italia, che rappresenta il cuore pulsante della rassegna.
L'architetto Manuel Benedikter ha guidato i media in una visita virtuale allo stand disegnato in verticale e tutto in legno di larice (sarà allestito in 4 settimane). Chi deciderà di provare l'ebbrezza di salire fino in cima alla piattaforma di osservazione dovrà attraversare lo stand e passare in rassegna l'offerta proposta. Sui contenuti del padiglione locale si è soffermato il direttore di Smg Marco Pappalardo. Il filo rosso dell'Alto Adige da scoprire e da vivere è declinato in sei temi: paesaggio, persona, architettura, cultura quotidiana, sostenibilità, competenza alpina, più il cibo quale tema trasversale.
Da non perdere i protagonisti dei vari incontri: gli chef altoatesini stellati, i luoghi di origine dei prodotti di qualità, le cantine vinicole e l'architettura, i rifugi gourmet, la filosofia km zero, nord & sud come unione fra culture.

