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BOLZANO. La provincia di Bolzano chiude il 2025 in controtendenza rispetto al quadro nazionale sul fronte dei consumi delle famiglie. Secondo l’Osservatorio annuale Findomestic sui beni durevoli, gli altoatesini hanno speso complessivamente 835 milioni di euro, con una crescita dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Un dato che rende Bolzano la seconda provincia italiana per incremento dei consumi, dietro soltanto a Nuoro, e l’unica del Nord Est a registrare un risultato positivo.
Nel complesso il Trentino-Alto Adige ha totalizzato 1 miliardo e 74 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in lieve calo dello 0,6%, ma comunque con una tenuta molto migliore rispetto alla media nazionale, ferma a meno 2,1%. La spesa media per famiglia resta la più alta d’Italia: 3.567 euro. In provincia di Bolzano ogni nucleo familiare ha speso in media 3.461 euro.
A sostenere il mercato è soprattutto il comparto dell’auto usata, che in regione raggiunge i 651 milioni di euro e cresce del 2,9%, miglior risultato italiano. Più contenuta invece la flessione delle auto nuove, ferme a 262 milioni con un calo del 4,6%. In difficoltà i motoveicoli, che segnano un meno 11,2%, mentre gli elettrodomestici mostrano una lieve crescita dello 0,3%. Restano in territorio negativo mobili, elettronica di consumo, telefonia e information technology.
«Il Trentino-Alto Adige conferma nel 2025 una capacità di tenuta molto superiore alla media italiana», osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. Secondo l’analisi, la crescita dell’auto usata dimostra come le famiglie stiano orientando gli acquisti verso soluzioni considerate più sostenibili ed economicamente accessibili, mantenendo comunque una domanda ancora solida nonostante il rallentamento generale dei consumi.


