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BOLZANO. Anno di svolta, il 2015, per Fiera Bolzano. A fine aprile scade l’attuale consiglio d’amministrazione. Abbandona, giocoforza, il presidente Gernot Rössler (limite dei mandati). Ma nel corso dell’anno se ne andrà anche il direttore Reinhold Marsoner. «Ho raggiunto il massimo dei contributi a fini pensionistici», così quest’ultimo. Ed ecco che i vertici verranno cambiati. Alla Provincia spetta la scelta di presidente e vicepresidente del cda (Arrigo Simoni ha dato la disponibilità ad esserci anche nei prossimi 3 anni). Per il nuovo direttore si farà una selezione, con il futuro consiglio d’amministrazione che poi deciderà sulla scelta definitiva del candidato.
Il cda è composto da 6 persone, tre scelte dalla Provincia ed una a testa da Comune, Camera di commercio e Regione. Tradizionalmente Comune ed ente camerale sono rappresentati dal sindaco (Spagnolli se verrà rieletto) e dal presidente (Michl Ebner). La Regione, l’ultima volta, ha scelto Rudi Christoph, mentre Palazzo Widmann aveva indicato Rössler, Simoni e Heidi Felderer. Alla giunta-Kompatscher il compito di fare la nuova scelta.
E se il 2015 sarà una anno di cambiamenti al vertice, bisogna riconoscere che il 2014 ed in generale, anche gli anni precedenti, sono stati positivi per l’ente fieristico bolzanino (ieri la presentazione dei risultati e del programma 2015). Lo scorso anno sono state organizzate diciotto fiere, di cui quattro realizzate fuori sede. A queste si aggiungono dodici manifestazioni di terzi che si sono svolte nel quartiere fieristico bolzanino.
Nonostante la situazione economica non del tutto favorevole e in particolare a confronto con le altre situazioni fieristiche italiane, Fiera Bolzano ha chiuso il 2014 con un bilancio positivo: un fatturato di 9,3 milioni di euro e un utile prima delle tasse e degli ammortamenti di circa 1,8 milioni di euro (intorno al mezzo milione l’utile netto). Fiera Bolzano conta 3.200 espositori che espongono durante le diverse manifestazioni in calendario e circa 230.000 visitatori da tutta Italia solo per le proprie manifestazioni.
Il programma 2015 ha inizio già con l’ultimo fine settimana di gennaio, quando si svolgeranno quasi contemporaneamente Alpitec China a Pechino e la decima edizione di Klimahouse a Bolzano. A causa della forte crisi nel settore pubblico della costruzione e manutenzione delle infrastrutture stradali, Fiera Bolzano ha dovuto cancellare dal proprio calendario Viatec, ma a marzo il calendario è ricco di manifestazioni legate al clima, quali Klimainfisso, la fiera dedicata alla filiera produttiva degli infissi e Klimaenergy, fiera dedicata alle energie rinnovabili abbinata a Klimamobility, salone per la mobilità sostenibile.
Investimenti. Fiera Bolzano ha investito circa nove milioni di euro in nove anni in miglioramenti del quartiere fieristico: tutto con i propri mezzi. Nel 2013 la spesa era stata di 1,4 milioni, mentre nel 2014 sono stati investiti circa 500.000 euro: quest'anno sarà nuovamente a bilancio un milione di euro per migliorie, tra cui i costi di progettazione per la copertura del cortile interno del centro servizi. Potrà ospitare fino a 600 persone e diventare così la più grande struttura di questo tipo a Bolzano.
Infine, per festeggiare i dieci anni di Klimahouse, Fiera Bolzano ha installato presso la propria sede un albero che i visitatori delle fiere Klima di Fiera Bolzano contribuiscono a popolare di foglie riportanti sogni, speranze e realtà sul rispetto ambientale, sul futuro dell’energia e della nostra terra.


