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BOLZANO. Fusione in vista per le due società di investimento «Botzen Invest Spa» e «Euregio Finance Spa». «L’unione fa la forza», spiega il presidente della prima, Ivo Barchetti. In pratica il salotto buono dell’economia altoatesina- con non pochi addentellati nel vicino Trentino - vedi Isa Spa di Trento, principale azionista di Botzen Invest - si mette insieme. Vero è che il rapporto di cambio finale sarà di 5 a 1, in favore della società da lui presieduta. «Perché si valutano numero e valore delle partecipazioni», sempre Barchetti, da 4 anni alla presidenza di Botzen Invest, società nata nel 2009.
Il progetto di fusione è in fase di approvazione. Già deliberato dai rispettivi consigli d’amministrazione, assetta il via libera definito dalle due assemblee dei soci. «Credo entro marzo prossimo», così Ivo Barchetti che ricorda come l’ok debba arrivare - «come prevede la legge» - anche da un perito terzo. «Si tratta di fusione per incorporazione, ed ancora il nome definitivo della nuova società non è stato trovato», evidenzia l’imprenditore che opera nel mercato dell’auto (Autocity). Il motivo della fusione? «Semplicemente perché si tratta di due società che operano nelle stesso territorio, anche se in fondo non siamo mai stati concorrenti. La nostra è una società di investimento che cerca di acquisire partecipazioni, preferibilmente di minoranza, che abbiano possibilità di crescita e generino, dopo un periodo di 4-7 anni, delle plusvalenze, dando al capitale una certa remunerazione», così Ivo Barchetti.
Nasce prima Euregio Finance, nel 2003, ma dai dati societari è Botzen Invest ad avere le spalle più robuste ed a macinare plusvalenze. Quest’ultima è nata su iniziativa del trentino Istituto atesino di sviluppo (Isa) e dell’altoatesino Istituto diocesano per il sostentamento del clero (Diuk). Oggi il capitale sociale è pari a 20 milioni di euro suddiviso in 23 soci. I principali azionisti sono Isa Spa (32%), la società di Hellmuth Frasnelli Investa Srl (8%), Diuk ( 4,8%) e poi ancora nomi e società dell’imprenditoria altoatesina; dalla Progress all’immobiliare Pedross, dalla Forst alla Rubner.
Euregio Finance, presieduta da Franz Senfter ha un capitale sociale di 9,3 milioni di euro e 42 soci. I principali sono la Senfter Holding Spa (17%), l’Ifi Spa di Franz Staffler (10%), i veronesi di Cis Spa, Gilberto Gabrielli, la Cle (costruzioni). «Quattordici le nostre partecipazioni, tre quelle di Euregio Finance», ancora Barchetti, che ricorda come le scelte di Botzen Invest abbiano portato ad investire nella nuova clinica Brixsana a Bressanone, piuttosto che nell’impianto idroelettrico di Rio Pusteria. Un vero affare. Adesso la fusione per incorporazione. «Ma non mangiamo nessuno», chiude Barchetti. Certo, però la nuova società vedrà, dopo la fusione, Isa al 26%, Investa al 6,5, il Diuk al 3,91%. Solo quote più piccole per gli ex Euregio Finance.


