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BOLZANO. Sul Piano garanzia giovani servono passi avanti concreti. Ne sono convinti gli artigiani Apa. I vertici dell’associazione esprimono le proprie perplessità in merito alle incongruenze che stanno caratterizzando il portale nazionale relativo al piano nazionale «Garanzia Giovani»: «Oltre ad una discrepanza tra il numero delle offerte effettive e quelle indicate dal ministero, non si può ignorare come percorsi di apprendistato e tirocini formativi non vengano sufficientemente valorizzati», sottolinea il presidente Apa, Gert Lanz.
Quando alcuni mesi or sono il governo ha promosso il piano “Garanzia Giovani” con il duplice obiettivo di aiutare ragazzi e ragazze in cerca di un impiego ed abbassare la preoccupante soglia nazionale di disoccupazione giovanile, in molti hanno dimostrato ottimismo per la nuova proposta. A quattro mesi dal varo dell’iniziativa tuttavia, le cose non stanno procedendo esattamente nel migliore dei modi, in particolare per quanto concerne il funzionamento del portale nazionale e le effettive opportunità disponibili per i giovani. In un recente studio di Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali) si evidenzia infatti una discrepanza non indifferente tra i numeri indicati dal ministero nel proprio report settimanale e quelli che effettivamente caratterizzano il sito internet di Garanzia Giovani.
«Se nel documento ministeriale si parla di oltre 17.000 posizioni attualmente aperte, gli annunci attualmente consultabili sul sito superano di poco le 5.000 unità. - commenta il direttore Apa, Thomas Pardeller - Si tratta di una differenza piuttosto elevata e ci farebbe piacere sapere a cosa è dovuta». Altrettanto, se non forse ancor più grave, è al contempo l’ulteriore problematica legata alle reali opportunità per i giovani. «Ci è dispiaciuto constatare che attualmente il portale di Garanzia Giovani non contiene delle vere e proprie novità per i giovani. - aggiunge il vicepresidente dell’associazione, Giorgio Bergamo - Tra le opportunità presenti la maggior parte è costituita da contratti a termine, mentre sono scarsissime le possibilità di percorsi di apprendistato o di tirocini formativi presenti. Proprio queste strade dovrebbero viceversa essere quelle più battute, sia per garantire effettive e durature chance ai giovani, che per seguire gli obiettivi fissati a livello europeo».
Il tempo per recuperare comunque esiste. «Servirà rimboccarsi le maniche e reagire in tempi brevi a livello governativo - conclude Bergamo - Da un lato rendendo il portale nazionale di Garanzia Giovani un reale punto di riferimento per i ragazzi che cercano un impiego, dall’altro puntando su un modello di successo come l’apprendistato per garantire loro reali opportunità».
In merito alla disoccupazione giovanile ed al contratto degli apprendisti, che in Italia non funziona, Confartigianato ricorda che “l’attuale regolamentazione penalizza l’apprendistato». «Come è possibile per esempio formare un panettiere minorenne se la legge in oggetto pone dei rilevanti paletti sul lavoro notturno dei giovani?», si è chiesto Riccardo Giovani, di recente a Bolzano per un congresso Apa. Lo stesso esperto di Confartigianato ha inoltre criticato il fatto che i giovani ancora in fase di formazione abbiano diritto alla stessa retribuzione rispetto a ragazzi più anziani e con qualifica più elevata.


