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BOLZANO. «Aspettare ancora? Non è quello che come aziende auspichiamo». Con queste parole il presidente di Cna Alto Adige Südtirol, Cristiano Cantisani, interviene nel dibattito sulla variante alla Statale 12, tornando a chiedere tempi certi e scelte politiche chiare per alleggerire in modo strutturale il traffico nel capoluogo. Un tema che, sottolinea l’associazione, incide quotidianamente sull’attività delle imprese artigiane e sulla qualità della vita in città.
Secondo Cantisani, le recenti aperture di via Claudia Augusta, viale Trento e del ponte Resia, disposte dal sindaco Claudio Corrarati, hanno avuto effetti positivi sulla viabilità. «Finalmente sono state adottate misure che da anni come associazione chiedevamo e che le precedenti amministrazioni non avevano mai accolto», afferma il presidente, precisando però che si tratta di interventi importanti ma non sufficienti a risolvere in modo definitivo il problema del traffico a Bolzano.
A preoccupare gli artigiani sono anche le dichiarazioni dell’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider, secondo cui si tornerà a parlare di variante alla SS12 solo dopo la realizzazione di tutte le altre grandi opere infrastrutturali. Una prospettiva che, per Cna, rischia di allungare ulteriormente i tempi. Un’indagine condotta tra gli associati evidenzia infatti come ogni giorno le imprese perdano nel traffico cittadino in media tra 30 e 60 minuti, con ricadute dirette sui costi e sull’organizzazione del lavoro.
«Senza una vera circonvallazione ad anello – conclude Cantisani – che comprenda la galleria di Monte Tondo, la variante alla SS12, via Einstein, il ponte sull’Isarco e il collegamento con la MeBo, Bolzano resterà schiava del traffico turistico e di attraversamento». Da qui la richiesta di inserire subito la progettazione di queste opere tra le priorità politiche, evitando ulteriori rinvii e scelte attendiste.


