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BOLZANO. Produrre, distribuire e vendere energia si dimostra un «business». Ed il bilancio 2013 del Gruppo Sel lo dimostra ancora una volta. A spiccare sono in particolar modo i 130 milioni di valore aggiunto a beneficio dell’Alto Adige che il gruppo ha generato, tra gli altri, sotto forma di imposte sul reddito (43 milioni di euro), salari (26 milioni), dividendi (21 milioni) e incarichi a ditte locali (15 milioni). Il fatturato è salito a 663 milioni di euro (+17%), mentre l’utile netto ha raggiunto i 62 milioni (+11%). Tra i traguardi del prossimo futuro quello di trovare un accordo con Aew e Eisackwerk per mettere fine alle cause legali. L’obiettivo - fortemente voluto dalla Provincia - è quello di un unico player a livello locale che possa competere ad armi pari con le realtà confinanti. Il direttore generale Albert Stuflesser ha sottolineato la crescita registrata nel 2013 in tutti i settori di attività (produzione, vendita, distribuzione e servizi).
Fondi ambientali. Il presidente di Sel Spa Wolfram Sparber ha stilato anche un primo bilancio dei fondi ambientali versati nell’anno 2013. Per il triennio 2011-2013 il Gruppo Sel ha stanziato a 25 Comuni altoatesini e alla Provincia di Bolzano circa 34 milioni di euro. Con essi sono già stati realizzati numerosi provvedimenti ambientali, che spaziano dai risanamenti degli impianti di acqua potabile a quelli energetici di edifici pubblici. Sono attualmente in fase di elaborazione invece i piani ambientali per il triennio 2014-2016.
Investimenti. Gli investimenti attuati nel 2013 dal Gruppo Sel (azionista di maggioranza la Provincia) si aggirano sui 34 milioni di euro, somma con la quale sono state modernizzate e rinnovate centrali idroelettriche, reti elettriche e condutture del gas, oltre a importanti lavori di manutenzione. Nel settore della produzione sono stati investiti 14,6 milioni di euro, destinati in particolare al rinnovamento e al potenziamento delle centrali di Lappago, Molini di Tures, Sarentino e Ponte Gardena. Nel settore della distribuzione sono stati attuati investimenti di 17,7 milioni. Di questi, 13,87 milioni sono stati destinati alle infrastrutture elettriche, in particolar modo al fine di migliorarne le aree critiche. 3,85 milioni di euro sono stati invece stanziati per il rinnovamento delle reti del gas e per l’inizio dei lavori di allacciamento dei Comuni di Barbiano e Ponte Gardena alla rete del gas. Ulteriori 1,4 milioni sono stati investiti nel settore dei servizi, soprattutto per l’aumento della sicurezza sul lavoro. È stato inoltre allacciato alla centrale di teleriscaldamento Ecotherm, affiliata di Sel, l’inceneritore di Bolzano, in modo da sfruttarne l’energia termica di scarto.
Valore aggiunto. Nel corso della conferenza stampa di ieri Sparber ha posto l’accento in modo particolare sul valore aggiunto che Sel ha prodotto a beneficio dell’Alto Adige. Dal punto di vista economico, nel 2013 il gruppo aziendale ha portato ad una creazione di valore aggiunto per il territorio di 130 milioni di euro, valore che l’anno precedente ammontava a 121 milioni. In soli due anni l’Alto Adige ha così potuto beneficiare di un valore aggiunto di più di 250 milioni di euro, tra i quali tasse, dividendi, incarichi a ditte locali e salari. Alla fine del 2013 trovavano impiego presso il gruppo 482 dipendenti - 52 in più rispetto al 2012 - mentre per l’anno in corso si stima di assumere un’altra trentina di dipendenti. E di questi tempi il tema ha una sua rilevanza. Nel contempo è stato possibile migliorare ulteriormente la posizione finanziaria netta di Sel, che passa da un indebitamento netto di 92 a 69 milioni di euro (in miglioramento del 25%).


