BOLZANO. Il risultato è ottimo: dimostra solidità, capacità di impiego delle risorse e di raggiungere gli obiettivi prefissati. Questa la sintesi della semestrale 2026 del Gruppo Sparkasse, approvata ieri dal consiglio d'amministrazione. Poi ci sono i numeri a confermare il sunto: utile netto consolidato a 63,1 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al semestre 2025. Ed ancora l'aumento degli impieghi lordi verso la clientela, che si attestano a 10,3 miliardi di euro (+3,2%), spese per il personale ed amministrative in calo e raccolta diretta da clientela a 12,6 miliardi di euro.

Risultati che giustamente vengono messi in risalto dai vertici dell'istituto di credito. «I dati della semestrale confermano in maniera netta ed inequivocabile la solidità del Gruppo Sparkasse, che chiude il periodo centrando pienamente gli obiettivi prefissati. Sparkasse, Civibank e Sparim raggiungono infatti, ciascuna nel proprio ambito di operatività, i target assegnati, a testimonianza della coerenza e dell'efficacia della strategia di Gruppo nel suo complesso.

Un risultato di rilievo, ottenuto in uno scenario internazionale ancora segnato da incertezze geopolitiche. Il Gruppo Sparkasse cresce in volumi e redditività, a conferma della tenuta del proprio modello di business. A conferma della solidità, stabilità e affidabilità del Gruppo Sparkasse vi è anche la recente attribuzione di un rating esterno "investment grade" da parte delle primarie agenzie di rating internazionali Fitch Ratings e S&P Global Ratings. Siamo confidenti che anche il 2026 potrà risultare un esercizio molto positivo in termini di remunerazione che ci auguriamo di poter corrispondere ai nostri soci sotto forma di distribuzione di dividendi», afferma il presidente del cda, Gerhard Brandstätter.

A seguire il vicepresidente Carlo Costa, che aggiunge: «Il brillante risultato realizzato nel semestre conferma da un lato la solidità raggiunta e la capacità del Gruppo di continuare a sostenere con convinzione il finanziamento di imprese e famiglie e, dall'altro, l'eccellenza riconosciuta nell'offrire servizi di consulenza qualificata nella gestione del risparmio. E siamo tanto più felici nel poter constatare che a tale risultato ha contribuito in misura rilevante anche Banca di Cividale, sulle cui 9 crescenti performance, siamo confidenti che il Gruppo potrà contare anche nel proseguo del 2026 e negli esercizi a venire».

In tutto questo c'è, ovviamente, qualcosa - di più dello zampino - di Nicola Calabrò, amministratore delegato e direttore generale di Sparkasse. «Siamo molto soddisfatti dell'ottimo risultato del primo semestre 2026. A trainare questa crescita è, in primis, l'andamento particolarmente positivo dello stock impieghi, che registra importanti crescite per entrambe le banche del Gruppo. Un dato che non rappresenta soltanto un risultato numerico, ma la prova concreta e tangibile dell'impegno costante del Gruppo nel sostenere l'economia reale dei territori in cui opera, continuando ad accompagnare famiglie e imprese nei loro percorsi di crescita, con un ruolo sempre più centrale e riconosciuto come partner finanziario di riferimento», evidenzia Calabrò, per il quale «a completare il quadro positivo, prosegue l'ulteriore riduzione dei rischi complessivi, a conferma della qualità della crescita e dell'efficacia delle politiche di gestione del rischio».

«Si confermano infine solidi gli indicatori patrimoniali, che garantiscono al Gruppo la solidità necessaria per continuare a sostenere lo sviluppo dei territori di riferimento», così l'ad del Gruppo.

Stato patrimoniale consolidato

Incremento degli impieghi lordi, che raggiungono i 10,3 miliardi di euro (+3,2%) a conferma della capacità del Gruppo di sostenere la crescita delle economie locali dei territori in cui esso opera e crescita della raccolta totale (diretta ed indiretta), che ammonta a 20,6 miliardi di euro (+1,8%). L'incremento di questi aggregati conferma, da un lato, la solidità e la capacità del Gruppo di continuare a sostenere con convinzione il finanziamento di imprese e famiglie e, dall'altro, l'eccellenza riconosciuta nell'offrire servizi di consulenza qualificata nella gestione del risparmio. In particolare, le masse di risparmio gestito registrano un incremento significativo dell'8,8%, sostenuto da flussi costantemente positivi di nuove sottoscrizioni, a conferma della fiducia crescente della clientela e del solido trend positivo di lungo periodo.

Conto economico consolidato

Con riferimento ai ricavi core, il margine di interesse si attesta a 145,6 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato al 30 giugno 2025, pari quest'ultimo a 148,6 milioni di euro (-2,0%). La flessione del margine di interesse è da imputare principalmente al calo dei tassi medi nel semestre rispetto a quelli del corrispondente periodo del 2025, per buona parte compensato dall'effetto legato alla crescita degli impieghi. Il margine da servizi si attesta a 63,4 milioni di euro, in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari quest'ultimo a 60,0 milioni di euro (+5,7%).

L'ulteriore incremento del primo semestre 2026 conferma il trend positivo degli ultimi esercizi. Il risultato netto della finanza si attesta a 1,2 milioni di euro, in calo rispetto al dato del primo semestre 2025, che ammontava a 7,0 milioni di euro e che beneficiava in particolare del contributo positivo riferito a componenti valutative del comparto finanziario. Il costo del rischio del credito risulta essere positivo, con una ripresa di valore netta che ammonta a complessivi 12,5 milioni di euro, a conferma del basso livello dei rischi del portafoglio crediti.

La performance particolarmente positiva del primo semestre 2026 è in parte da attribuire al rientro da alcune esposizioni problematiche che hanno consentito di liberare accantonamenti. I costi operativi ammontano a 123,3 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, pari quest'ultimo a 131,0 milioni di euro (-5,9%).

Nel dettaglio, le spese per il personale risultano pari a 87,0 milioni di euro, mentre le altre spese amministrative ammontano a 49,9 milioni di euro, con un andamento flat rispetto allo stesso dato del primo semestre 2025, grazie ad un'azione selettiva di contenimento costi, senza peraltro rinunciare agli investimenti per la crescita. Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri ammontano a 0,7 milioni di euro.

L'utile consolidato di periodo raggiunge i 63,1 milioni di euro, evidenziando un incremento rispetto al risultato del primo semestre 2025 (+5,7%), mentre la quota di pertinenza della capogruppo ammonta a 60,1 milioni di euro. L'utile ante imposte registra una crescita ancora maggiore rispetto al risultato del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+11,6%). Aumenta più che proporzionalmente il carico fiscale, a seguito delle misure introdotte per il sistema bancario con la legge di bilancio 2026.